mercoledì 11 Febbraio 2026

Adoro l’advort

Il nuovo puntino

Anni fa la mia vita è cambiata. Il giorno in cui ho letto questo post. Mauro Cardillo è diventato il mio nuovo guru e io ho cambiato la mia vita, accompagnata da mega diuresi, pipì d’acqua di roccia e sacche danesi rotte da urine straboccanti.

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immagine generata con ChatGPT

Ero felice ma non sapevo se potessi diventarlo ancora di più. Fino a quando ho letto l’advort trial. E ho capito che potevo esserlo ancora di più.

“Pensa a tutta la bellezza ancora rimasta attorno a te e sii felice.”
Frank Anne

Il protagonista

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immagine generata con ChatGPT

L’acetazolamide è un diuretico inibitore dell’anidrasi carbonica che blocca il riassorbimento del sodio a livello del tubulo prossimale, potendo svolgere pertanto un’azione sinergica con gli altri diuretici che agiscono in posti differenti del tubulo renale.

Lo studio

Lo studio, ormai datato 2022, ADVOR Trial (Acetazolamide in Decompensated Heart Failure with Volume Overload), avevo lo scopo di verificare se l’aggiunta dell’Acetazolamide (inibitore dell’anidrasi carbonica) alla terapia standard con diuretici dell’ansa in pazienti ricoverati per Scompenso Cardiaco Acuto ipervolemico potesse migliorare la decongestione.

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da Archivio Personale

La successful decongestion era definita come l’assenza di segni di sovraccarico volemico entro 3 gg dalla randomizzazone senza una indicazione al potenziamento di terapia decongestionante. 

Risultati

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Da Archivio personale

L’aggiunta dell’acetozolamide alla terapia con diuretico dell’ansa ha determinato una maggiore diuresi ed una migliore nutriuresi, ha migliorato la probabilità e la velocità di ottenimento della decogenstione del paziente, ha ottenuto una dimissione più rapida senza modifica di outcome robusti a tre mesi (morte e nuovo accesso in ospedale) e senza una maggiore incidenza di effetti avversi.

Conclusione

Citando le conclusioni stesso dell’articolo

"The addition of acetazolamide to loop diuretic therapy in patients with acute de- compensated heart failure resulted in a greater incidence of successful decongestion."

Limiti

Attenzione però: l’acetazolamide in italia esiste, a mia conoscenza, solo in formato orale. Nel trial erano esclusi i pazienti con SGLT2 – uno dei 4 cardini ormai dello scompenso cardiaco – ed i pazienti con GFR< 20 ml/min – che probabilmente sono i pazienti più difficili da decongestionare in maniera ottimale.

Cosa potrebbe dirci l’ADVORT trial

Che forse nei nostri pazienti contesti, sovraccarichi ed ipervolemici, pensare ad un blocco in acuto completo del tubulo renale tramite l’azione anche sul tubulo prossimale dell’inibitore dell’anidrasi carbonica può essere un’ottima idea, in aggiunta alla terapia standard dello scompenso cardiaco.

Bibliografia

  1. Mullens W et al. “Acetazolamide in Acute Decompensated Heart Failure with Volume Overload”. N Engl J Med . 2022 Sep 29;387(13):1185-1195 – link

Autore

  • Davide Tizzani

    Specialista in Medicina Interna, ma specializzando ancora nell'anima.
    Esperto di Niente. Interessato a Tutto.
    Appassionato delle tre E: ecg, ega, ecografia.
    @DavideTizzani |

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