venerdì 23 Luglio 2021

Anestesia locale…piccoli trucchi


Andrea è un ragazzo di 30 anni. Arriva in pronto soccorso a causa di una ferita lacero-contusa sul labbro. La ferita richiede 2-3 punti di sutura, previa anestesia.

Immediatamente Andrea sobbalza e preoccupato ci chiede. “È proprio necessario fare l’anestesia? Mi hanno detto che è più dolorosa l’anestesia dei punti di sutura!…Mettetemi i punti senza fare  anestesia!” Richieste come questa, lo sappiamo, sono tutt’altro che infrequenti!
Un vero eroe pensiamo noi…ma è proprio cosi dolorosa l’anestesia locale? Non è possibile ridurre il dolore da anestetico? Esiste un’ anestesia asintomatica o almeno con un dolore sopportabile?


È stata pubblicata su Emergency Medicine Journal una guida pratica che tratta questo argomento. Questo articolo prende in esame 3 aspetti su cui possiamo intervenire per ridurre il dolore da anestetico locale: Il paziente, l’anestetico e la tecnica di infiltrazione.

Per quanto riguarda il paziente, evidenzia quanto sia importante parlare, tranquillizzare, rassicurare  e spiegare gli interventi che si andranno ad eseguire.  Un atteggiamento tranquillo, senza fretta, aiutano il paziente al rilassamento. In alternativa è possibile  utilizzare creme anestetiche topiche  a base di lidocaina e prilocaina (Emla) . Essa deve essere applicata solo su cute integra ( quindi attorno la ferita) e per essere efficace deve essere coperta con medicazione occlusiva quindi lasciata in situ per 1 ora.

Per quanto concerne l’anestetico possiamo tamponare la soluzione con la classica diluizione di bicarbonato di sodio 8,4 % con un rapporto 9:1 ( 9 ml di lidocaina + 1 ml di bicarbonato). La guida ricorda che diversi studi hanno dimostrato che il riscaldamento della soluzione anestetica  prima dell’iniezione riduce il dolore.( tecnica già descritta su questo blog )


Per quanto concerne la tecnica di infiltrazione molti fattori influiscono sul dolore. Tipo di ago: fine e lungo, raccomanda di utilizzare un ago sottile (25 gauge), buona parte del dolore avviene alla penetrazione iniziale della pelle. Un ago lungo permette di infiltrate una zona più ampia. Iniettare lentamente: il dolore può anche essere avvertito a causa dell’espansione dei tessuti sottocutanei durante l’infiltrazione, iniettando lentamente si minimizza il dolore. Per avere maggior controllo e precisione della velocità di iniezione si raccomanda di utilizzare siringhe piccole.  Troppo spesso si utilizza, infatti, una siringa da 10 ml per iniettare 3-4 ml di soluzione. Infiltrare attraverso i margini della ferita: se possibile l’infiltrazione deve essere eseguita attraverso i bordi della ferita.  Inoltre  è dimostrato che l‘infiltrazione a un livello più profondo ( sottocutaneo ) è meno dolorosa che una iniezione superficiale (intradermica). In ultimo, è bene ricordare di eseguire, se possibile, un blocco-nervoso , anche se questo richiede una buona conoscenza dell’anatomia.

Commento personale
Sono convinto che utilizzando tutti questi accorgimenti sia possibile ottenere un’ anestesia se non proprio asintomatica, in grado di causare un dolore sopportabile.
Spesso sono i piccoli gesti a fare la differenza, ed in questo caso non è una frase fatta!

Bibliografia
Quaba, O; Huntley, JS; Bahia, H. “A users guide for reducing the pain of local anaesthetic administration.” Emerg Med J . v. 22 , p. 188. 2005.
Hogan M, et al “Systematic review and meta-analysis of the effect of warming local anesthetics on injection pain” Ann Emerg Med 2011

Vincenzo Peloponneso, Infermiere Pronto Soccorso  – Cuneo

account Twitter @vinpel

Vincenzo Peloponneso
Infermiere presso Dipartimento di Emergenza e Urgenza ASO S. Croce e Carle – Cuneo Appassionato di evidence based nursing. I miei interessi scientifici riguardano tutto ciò che è inerente l’assistenza alla persona in area critica. Mi occupo di educazione, formazione e ricerca in ambito infermieristico. @vinpel | + Vincenzo Peloponneso

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

dal nostro archivio

I più letti