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Giu
2016
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App in Pills – Giugno 2016: The Ottawa Rules app

Ciao! Rieccoci col primo appuntamento estivo della nostra rubrica tecnologica.

Due settimane fa, mentre iniziavo a chiedermi “che articolo scrivo questa volta?” ero sull’argine del canale Piovego a Padova, al tramonto, sorseggiando uno spritz. Mi sono ricordato dei tramonti a fine turno, quando lavoravo in Guardia Medica Turistica a San Benedetto del Tronto (AP). Una bellissima esperienza, che mi ha fatto crescere intellettualmente, professionalmente e conoscere tante ottime persone (tra cui La Doc Sunny).

La continuità assistenziale è un campo di battaglia: arriva di tutto, e le risorse a disposizione sono limitate. Da ex-interno in PS mi chiedevo: “lo mando o non lo mando in PS?” o “Lo mando o no a fare una rx?” o ancora “mi prenderò o no male parole dai colleghi per un invio inappropriato?”.

Nella mia ignoranza non conoscevo le Ottawa Rules. Mai sentite nominare. Nemmeno dal vecchio post di EmPills… Eppure le ho recentemente scoperte ed applicate con buon senso e soddisfazione.

Queste regole permettono di calcolare degli score di probabilità sulla presenza o meno di frattura, e la necessità quindi di eseguire una radiografia, allo scopo di ridurne il numero. Derivano da studi realizzati presso l’ospedale di Ottawa dal dott. Ian Stiell. Lo si può sentir parlare in questo video promosso dal sito EMin5.com .

Le più diffuse sono la ankle e la knee rules. Dello stesso autore (anche se non c’è il nome Ottawa) va ricordata la Canadian C-Spine Rule.

 

Un poco egocIMG_5444entrica come app, che ruota interamente attorno alla figura di questo dott. Stiell (è possibile un po’ ovunque accedere al suo curriculum, seguirlo su twitter, leggere le sue pubblicazioni…), al primo accesso è possibile registrarsi e customizzare l’esperienza. L’ho fatto ma.. non ho trovato molto da personalizzare. Infatti la schermata iniziale è di per sé semplice ed intuitiva.

Sotto la supervisione dell’onnipresente dott. Stiell, che ci osserva sorridente dall’alto, è possibile scegliere una tra le 3 rules disponibili. Per ognuna si apre una nuova finestra con una flowchart da scorrere verso il basso, che ci guida verso l’esclusione o meno dell’esame radiografico.IMG_5448
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Qualora non bastassero i riferimenti agli articoli pubblicati, ci sono comunque in ciascuna pagina delle descrizioni dettagliate di ogni punto dello score, corredati alla fine da “trucchi e consigli” e da un video esplicativo.IMG_5446

Una pecca “pignola”: per tornare alla pagina precedente occorre scorrere nuovamente tutta la flowchart verso l’alto; si potrebbe aggiungere la possibilità di scorrere indietro anche quando ci si trova a flowchart avanzata.

Schermata 2016-06-20 alle 12.29.13Complessivamente assegno 4 pillole su 5 a quest’app, dato che mi è stata molto utile nella pratica clinica. Sarebbe bello sintetizzare anche altre linee guida di appropriatezza radiologica in un’app.. mi metterò alla ricerca quanto prima! =)

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Le prime righe di questo post tentano di rispondere a delle mie domande che, liofilizzate, si possono riassumere con una problematica etica: “è giusto o è sbagliato?”.

Non ci resta alcuno scritto diretto ma soltanto la narrazione di Platone, e secondo quelle Socrate creò la prima etike theoria, sostenendo che per perseguire il bene bisogna conoscerlo, e per conoscerlo occorre ricercarlo analizzando e confutando i principi della morale. E’ fondamentale quindi ricordare che la morale corrisponde all’insieme di norme e valori di un individuo o di un gruppo, mentre l’etica, oltre a condividere questo insieme, contiene anche la riflessione speculativa su norme e valori.

Purtroppo il limite del bene, secondo Socrate e Platone, è che non può essere davvero insegnato. Non si può dire “questo è il bene: seguilo!”, non se ne può discutere o scrivere spiegando cos’è. Ma è l’uomo stesso che deve interrogarsi da solo e distinguere giusto e sbagliato. Anche Wittgenstein sottolinea che:

“Né, quindi, vi possono essere proposizioni dell’etica. Le proposizioni non possono esprimere nulla di ciò che è più alto.”

L. Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus

oppure:

“È chiaro che l’etica non può formularsi. L’etica è trascendentale.”

L. Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus

Come fare? Platone suggerisce di considerare il bene come ciò che non è male. Semplice vero?

La digressione potrebbe continuare pagine e pagine, ma non sarebbe esaustiva, dato che mancano tutte le interpretazioni dei successivi pensatori, anche del versante orientale del mondo.

Personalmente cerco di agire non ricercando “il giusto”: è un concetto che secondo me, in medicina, non esiste. La medicina va ad agire sulle persone, una diversa dall’altra (vedi Ippocrate): non sempre ciò che consideriamo bene per noi lo è anche per la persona x, o per le persone y e z.

Preferisco ragionare in termini di “migliore“, ovvero: “cosa è meglio per questo paziente, in questo momento, a questo punto della sua vita, con questo ventaglio possibili di terapie?”. Consiste nel prendere i protocolli, stampati in un bianco e nero asettico e calarli nella realtà del nostro lavoro, dove i colori sono ben altri: bianco verde giallo rosso del triage, pallido o cianotico della pelle, per non parlare dell’innumerevole sinestesia ottico/organolettica dei liquidi biologici. Lo studio, l’esperienza personale, il consiglio dei colleghi esperti.. tutto mi serve per una spontanea tendenza a ricercare e raggiungere il meglio per i miei pazienti. Ad ogni turno si impara, e si ricerca il meglio.

D’altronde..:

“Una vita senza ricerca non è degna per l’uomo di essere vissuta.”

Socrate in Platone, Apologia di Socrate, 38 a

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