7
Ago
2019
10
ASA

Aspirina in prevenzione primaria?

Facciamo l’anamnesi

Non so voi, ma quando si raccoglie l’anamnesi farmacologica in pazienti soprattutto ipertesi o sopra i 50 anni l’aspirina la fa da padrona, secondaria solo agli inibitotr di pompa, che ovviamente l’accompagnano a scopo protettivo.

La domanda che abitualmente facciamo successivamente è il motivo per cui l’acido acetil salicilico viene assunto. La risposta più comune, nella mia esperienza personale , è ” mi è stata prescritta dal mio medico per prevenzione…”

anamnesi

La Survey

Sono stati pubblicati su Annals of Internal Medicine i risultati di una survey che cosi titola: Prevalence of Aspirin Use for Primary Prevention of Cardiovascular Disease in the United States: Results From the 2017 National Health Interview Survey.link che sono piuttosto interessanti.

Gli studi

Prima di addentrarci nei risultati dell’indagine vediamo quali sono gli studi più recenti alla base dell’uso dell’aspirina in prevenzione primaria per le malattie cardiovascolari nelle persone con fattori di rischio.

Tre studi sono stati pubblicati nel 2018.

  • ASCEND (A Study of Cardiovascular Events in Diabetes) – link
  • ARRIVE (Aspirin to Reduce Risk of Initial Vascular Events) – link
  • ASPREE (Aspirin in Reducing Events in the Elderly) – link

Nel compesso questi tre studi controllati e randomizzati condotti su pazienti affetti da diabete mellito, adulti con fattori di rischio cardiovascolare e anziani, hanno evidenziato scarsi benefici a fronte di un aumentato rischio di sanguinamento.

Le linee guida.

In base a questi risultati anche le linee guid dell’ American Heart Association and American College of Cardiology (AHA/ACC)link – sono state adeguate e attualmente sconsigliano l’uso dell’aspirina in prevenzione primaria nei pazienti con più di 70 anni (COR III OE B-R) e in quelli con fattori di rischio emorragico. (COR III OE C-LD)

Il suo uso può essere considerato nei pazienti con alto aumentato cardiovascolare, ma senza rischi emorragici. (COR IIb LOE A)

ASCVD risk factors

Cosa dice la Survey

Sono stati usati dati tratti da the Sample Adult component of the 2017 National Health Interview Survey (NHIS).

La percentuale di risposte finali è stata del 53.0%

Le domande

Ai partecipanti di età ≥ 40 anni vennero poste 3 domande

  • Il suo medico o altre figure professionali sanitarie le ha mai detto di prendere basse dose di aspirina per precenire o controllare lamattie di cuore?
  • Sta seguendo questo connsiglio?
  • Sta prendendo per conto suo basse dosi di aspirina per prenire malattie di cuore?

Sono stati considerati come affermativi le persone che hanno risposto si alle ultime due domande.

Vennero esclusi pazienti con storia clinica di malattia cardiovascoalre (angina, infarto o ictus).

survey
Risultati

Età media 57.5 anni; 54% erano , and 33% non erano bianchi.

  • 23.4% (circa 29 milioni di persone ) riferirono di prendere basse dosi di ASA per prevenzione delle malattie cardiovascolari
  • Di questi il 22.8% (6.6 milionbi di persone) lo assumevano senza nessuna prescrizione medica
  • Circa la metà degli adulti di età ≥ 70 anni senza malattie cardiovascolari assumevano basse dosi di aspirina a scopo preventivo
  • Età avanzata, sesso maschile, fattori di rischio cardiovascolare quali ipertensione, diabete, dislipidemia e fumo erano associate all’uso di ASA a scopo preventivo in modo staticamente significativo
  • La malattia peptica invece non era associato a un suo uso meno frequente.

Pur con la limitazione della mancata definzione di “bassa dose” non meglio eplicitata nella survey, risulta evidente che un numero consistente di persone assume aspirina con questo scopo in modo autonomo e che le persone over 70, in cui il rischio di sanguinamento risulta più elevato, fanno lo stesso.

Conclusioni

Gli autori sollecitano una maggiore attenzione da parte dei medici e del personale sanitario per un uso razionale di questa profilassi soprattutto nelle persone anziane.

Considerazioni finali

La prima considerazione che mi viene da fare riguarda l’importanza dell’aggiornamento.

Quello che valeva anche solo pochi anni fa, può non avere alcun valore oggi.

Le linee guida ACCP del 2012 infatti ne suggerivano l’uso nelle persone di età ≥ 50 anni. – link

Qualcuno potrebbe obiettare che questo è più un argomento che riguarda il medico di famiglia piuttosto che il medico di pronto soccorso, ma, considerabdo la tipologia e la mole di pazienti che visitaiamo ogni giorno in DEA, direi che proprio qui potremmo svolgere un importante educazione sanitaria.

choosing_wisely-Italy

Ricordandoci infine di Choosing wisely e che Less is More!

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3 Commenti

  1. Massimo Ragni

    l’uso di farmaci in prevenzione primaria è un grosso problema .. Io. Come cardiologo passo buona parte del mio tempo a togliere a persone sane aspirina , statine ed anti ipertensivi xche non necessari.. è molto semplice affibbiare una aspirina ad un fumatore , così come un antiopertensivo ad un soggetto che magari ha misurato la pressione una volta sola durante una cefalea intensa e’lha trovata alta come succede fisiologicamente in tutte le situazioni di stress.. o donne con la statina perché hanno il colesterolo totale 240 e poi scopri che hanno lhdl 80 e Ldl 130 e quindi non giustificata..il problema non è l’asa O la statina o la pressione ma fare i medici e valutare il rischio cardiovascolare globale del soggetto , prima di trasformarlo da sano a malato.. E ovvio che la pressione delle case farmaceutiche è altissima xche più si abbassa l’asticelka che separa il sano dal malato più aumenta in maniera esponenziale il numero di soggetti s cui prescrivere uno o più farmaci per tutta la vita ..eh si perché se uno non e iperteso ,Ldl 130 può anche andare bene, ma se gli hai già dato la pillola per la pressione xche una volta sola gli hai trovato 140 85 e poi trovi anche un po’ di colesterolo alto allora si becca anche la statine e l’aspirina .. Spesso poi al paziente gli va anche bene xche così continua a a mangiare, fumare e bere xche si sente erroneamente protetto dai farmaci, mentre invece con un po’ di dieta e esercizio sua la pressione sarebbe normale e pure il colesterolo , però per fare questo bisogna parlare al paziente , guardarlo negli occhi e conoscerlo oltre che visitarlio .. si fa prima a fare una ricetta

      1. franco

        Mai ASA in prevenzione primaria o quasi
        Sicuramente mai dai 70 anni in su. Per gli inglesi stop all aspirina in prevenzione primaria ,qunti soldi risparmiati non scrivendo gastroprottetori e quanti sanguinamenti in meno!!! Si alle statine in prevenzione primaria ,alt agli integratori ,denaro buttato!!

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