lunedì 22 Aprile 2024

Birt-Hogg-Dube syndrome: cos’è?

Ci sono medici affascinati dagli eponimi, talora ne fanno sfoggio come segno di cultura medica.

Quando ero studente c’era un professore che ossessionava gli studenti.

Gli ho visto bocciare un candidato all’esame di stato perché non si era ricordato che la sindrome di Lospalluto – Meltzer fosse la criglobulinemia mista essenziale.

Personalmente ne sono spesso stato attratto più per un aiuto mnemonico che altro.

Così quando alla ricerca di qualcosa di originale da scrivere sul blog mi sono imbattuto in questo articolo di JAMA:Facial and upper body papules in a patient with a family history of recurrent pneumothorax.non ho potuto passare oltre, la sindrome di Birt-Hogg-Dube appunto, di cui ignoravo completamente l’esistenza.

L’articolo che è liberamente consultabile e scaricabile on line, delinea le caratteristiche principali di questa rara sindrome che si caratterizza per la presenza di lesioni cutanee, pneumotorace ricorrente con andamento famigliare e un aumentata incidenza di tumori renali

La sindrome di Birt-Hogg-Dube originariamente descritta nel 1977 è una rara malattia autosomica dominante che predispone gli individui affetti a sviluppare lesioni cutanee con i caratteri istologici dei fibrofolliculomi, lesioni cistiche polmonari che rompendosi possono dare origine a uno pneumotorace, e un aumentato rischio di carcinomi renali.

E’ conseguente a una mutazione  sul gene FLCN situato sul cromosoma 17 che codifica per la follicolina, una proteina situata in molti tessuti tra cui la cute, il polmone ed il rene.

Diagnosi
Esordio in età adulta, di solito nella terza o quarta decade di vita,di almeno cinque lesioni a tipo fibrofolliculomi o tricodiscomi confermati istologicamente o la dimostrazione una mutazione del gene FLCN sul cromosoam 17 associata a un’anamnesi personale o familiare di cisti polmonari bilaterali o carcinoma renale.

Lesioni cutanee
Sono lesioni papulose di 2-4 mm di diametro,  lisce, biancastre, localizzate al volto, al collo e agli arti superiori che tendono ad aumentare di numero e dimensioni con l’età
Cisti polmonari
Sono di solito bilaterali e multifocali e sono presenti nel 80% dei soggetti affetti da questa sindrome Nella maggior parte dei casi rimangono asintomatiche, ma nel 30% possono causare uno pneumotorace

Tumori renali
La complicanza più temibile è ovviamente rappresentata dai tumori del rene che possono essere carcinomi renali cromofobi, ibridi cromofobi-oncocitici e a cellule chiare. Possono essere multipli e bilaterali. Uno studio su 115 casi ha evidenziato la loro presenza nel 12% dei soggetti, un terzo dei quali avevano metastasi al momento della diagnosi.British Journal of Cancer 2011

Altre condizioni patologiche associate
Sono state descritte associazioni di questa sindrome con:
– carcinoma midollare della tiroide
– adenomi della tiroide e delle paratiroidi
– lipomi
– poliposi intestinali
– neoplasie del colon retto

Screening
Non ci sono linee guida riguardo all’età e la frequenza in cui questi pazienti debbano essere sottoposte ad indagini di screening. L’ecografia è considerata accettabile per una valutazione iniziale mentre in caso di dubbi diagnostici i pazienti andrebbero sottoposti alla risonanza magnetica, in grado di identificare anche lesioni molto piccole e precoci

Terapia
Il laser può essere utilizzato per le lesioni cutanee ma le recidive sono frequenti. Il trattamento dello pneumotoarce non differisce da quello abituale ma la pleurectomia  profilattica dovrebbe essere evitata. Una chirurgia selettiva nei tumori del rene dovrebbe essere preferita.

Considerazioni personali

Sono sicuro che ricordarsi questo eponimo è un impresa pressoché impossibile. Credo invece che dovremmo sforzarci di imprimere nella nostra mente le lesioni cutanee. In questo modo potremmo porre al paziente le domande giuste e sottoporlo agli accertamenti richiesti da questa rara condizione clinica; così facendo potremmo fare una diagnosi speriamo precoce e forse salvare la vita al nostro paziente.

Carlo D'Apuzzo
Carlo D'Apuzzo
Ideatore e coordinatore di questo blog | Medico d'urgenza in quiescenza | Former consultant in Acute Medicine | Specialista in medicina interna indirizzo medicina d’urgenza e in malattie dell’apparato respiratorio | #FOAMed supporter

2 Commenti

  1. Buongiorno,
    ho letto il Suo articolo riferito alla sindrome di Birt Hogg Dubé e vorrei chiederLe se l’integrazione della proteina follicolina per os o per via parenterale potrebbe cambiare qualcosa del decorso della malattia.
    Grazie
    Mauro

  2. Buongiorno Dr. D’Apuzzo,
    con riferimento al Suo articolo sulla sindrome BHD, vorrei chiederLe se una somministrazione della proteina non codificata dal DNA e quindi mancante (fulliculin peptide Q8NFG49 della quale Le chiedo conferma), per os o via parenterale, potrebbe avere un effetto migliorativo rispetto alle complicanze previste dalla sindrome.
    Grazie
    Mauro

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

dal nostro archivio

I più letti