sabato 18 Settembre 2021

Buon viaggio Ulisse, che la tua strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze

Carissimi amici, a pochi giorni dalla fine del mio mandato come presidente di CoSMEU (Coordinamento degli Specializzandi in Medicina d’Emergenza Urgenza) ricca dei tesori accumulati nel mio viaggio verso ITACA vi vorrei dare qualche consiglio perché la vostra strada sia fertile in avventure e esperienze.

Itaca è, come saprete, il titolo del progetto di formazione online di CoSMEU: il viaggio verso la conoscenza della medicina d’emergenza urgenza (qui il LinK dove rivedere tutte le lezioni)

Il nome Itaca prende spunto dalla poesia omonimo di Kavafis, scritta nel 1911, dove l’isola simboleggia l’origine, la ragione e al tempo stesso la meta di un lungo viaggio, simile a quello del leggendario Ulisse, viaggio che ogni uomo fa, attraverso la propria vita. Secondo Kavafis, il viaggio deve essere ricco di esperienze, non va affrettato e l’arrivo non deve essere prematuro. E’ meglio arrivare a Itaca quando si è maturi, anche se non è la meta, bensì il viaggio che conta, perché è il viaggio che permette di accrescere conoscenze ed esperienze.

I consigli che vi vorrei dare servono proprio per essere più preparati ad affrontare il viaggio. Prima di ogni partenza ciascuno di noi prepara sempre una valigia, con tutto il necessario.

Per Itaca che cosa mettereste dentro?

Grazie ai molti incontri fatti con CoSMEU vi dico cosa metterei io nel mio bagaglio:

Sicuramente i libri!

Ecco alcuni titoli suggeriti da un nostro caro amico Fernando Schiraldi e qualche titolo che ho scoperto durante il mio viaggio

1. Pinsky-Dhainaut  Pathophysiologic foundation of critical care

2. Marini-Wheeler    Critical Care Medicine

3. Marino    The ICU book

4. Nunn    Applied respiratory physiology

5  Braunwald     Heart disease

6  Pitts         Physiology of the kidney and body fluids

7  Maxwell Kleeman Narins Clinical disorders of fluids and electrolyte metabolism

8  Oh’s ( Bernsten Soni ) Intensive Care manual

9   Goodman e Gilman  The pharmacological basis of therapeutics

10 Katz     Fisiologia del cuore

11. Roberto Cosentini   L’ABC della ventilazione meccanica non invasiva in urgenza Cosentini

12. Fernado Schiraldi Giovanna Gugliotto   Equilibrio acido base

13. Enrico Ruggiero  Elettrocardiografia Clinica

14. Tintinalli   Manuale di Medicina d’emergenza Urgenza

15. Rosen’s emergency medicine

16. Cosby Kendall     Practical guide of Emergency ultrasound

17. Manual of Diagnostic Ultrasound WHO volume 1 e 2

18. Sarti   Ecocardiografia per l’intensivista

Le riviste scientifiche

Ecco alcune delle principali che possono tenerci aggiornati sulle ultime novità della medicina d’emergenza urgenza:

NEJM, BMJ, JAMA, LANCET, J of Trauma, Critical Care, Crit Care Res and Practice, AJRCCM, Intensive Care Medicine, Eur J Med, Chest, Circulation, Am J of Physiol, Am J of Cardiology, Nephron.

Infine per i più avventurieri Foam “Free open access medical education”

per orientarsi in questo affascinante mondo con cautela vi invito a leggere un articolo dettagliato scritto a quattro mani da Roberto Cosentini e Andrea Duca e gli articoli pubblicati qui su empills, perchè avere la medicina d’urgenza in pillole a portata di mano è sempre utile!!

Ora che la valigia è pronta non possiamo dimenticare la “mappa”,

una mappa metodologica di approccio al paziente, di cui fa parte l’ABCDE per eseguire un ordinato esame obiettivo organizzato per priorità (che abbiamo sviluppato approfonditamente su ITACA )e le tre E del medicina d’emergenza urgenza: elettrocardiografia, ecografia e emogasanalisi.

Un buon marinaio sa che non può fare a meno della “bussola” che gli consente di essere focalizzato e risolutivo.

Un’anamnesi dettagliata è la nostra bussola perciò siate curiosi come Jessica Fletcher nel fare domande appropriate al paziente.

Ora che è pronto tutto il necessario non mi resta che auguravi buon viaggio, ma prima vi ricordo che sarà animato, come quello di Ulisse, da Lestrigoni, Ciclopi e dalla furia di Nettuno, insidie e difficoltà che vi faranno desiderare di rintanarvi in porti sicuri a abbandonare il viaggio.

Nei momenti di sconforto tenete sempre a mente cosa rende unica questa disciplina, oltre ad essere i 15 minuti più belli di ogni specialità “è una sfida continua, un luogo in cui imparare qualcosa in ogni turno, nuovi trattamenti nuove abilità tecniche, è un ambiente stimolante che ci stupisce ogni volta per le cose che non sappiamo, che abbiamo dimenticato e che dovremmo sapere “(Judith Tintinalli)

Le sfide che ci poniamo per migliorare questa specialità sono molte, ma forse sono proprio queste che aggiungo il sale, sapore alla nostra avventura.

Fare tutto ciò che posso è normale, fare al di là delle mie capacità è una sfida. Dove finiscono le mie capacità comincia la mia fede e una forte fede vede l’invisibile, crede l’incredibile e riceve l’impossibile

Daisaku Ikeda

Solo insieme potremo vedere la medicina d’emergenza urgenza che vogliamo che a volte è invisibile, ci appare incredibile e che crediamo impossibile.

Prima di salutarvi, almeno per il momento, un ringraziamento speciale va ai CoSMEUnauti che ci hanno sostenuto in questi due anni e che continueranno a sostenere il nuovo direttivo di CoSMEU, grazie per avere creduto noi per provare a realizzare i nostri sogni.

In fine faccio un grande in bocca al lupo a chi come me a breve finirà il percorso di specializzazione, tappa importante nel viaggio verso Itaca, vi saluto attraverso le parole di un “filosofo moderno” che descrive molto bene quello che significa la fine di un capitolo.. e l’inizio di uno nuovo viaggio che in fondo non fa più così paura!

La fine delle cose non è mai semplice.

L’ho sempre visualizzata così tanto nella mia testa che non sarebbe mai stata all’altezza delle mie aspettative, e alla fine ne sarei rimasto deluso.

Non sono neanche sicuro del perché mi importi così tanto di come le cose finiranno, qui.

Penso sia perché tutti noi vogliamo credere che ciò che facciamo sia molto importante, che la gente tenga stretta ogni nostra parola, che a loro importi ciò che pensiamo.

La verità è che… ti puoi considerare fortunato se qualche volta riesci a fare in modo che qualcuno, chiunque, si senta un pochino meglio.

Dopodiché sta tutto alle persone che lasci entrare nella tua vita.

E non appena la mia mente andò alla deriva verso i volti che avevo visto qui, fui rapito dai ricordi dei miei familiari… dei colleghi… degli amori perduti. Anche quelli che ci hanno lasciato, arrivarono tutti insieme come un’ondata di esperienze passate insieme.

Ed anche se mi dava una sensazione di calore e sicurezza, sapevo che doveva finire.

Non è mai un bene vivere nel passato troppo a lungo.

Per quanto riguarda il futuro non faceva più così paura…

Poteva essere qualsiasi cosa io volessi

J.D

Buon viaggio Ulisse

La vostra Marilù

Marilù
Specializzanda in Medicina d’Emergenza-Urgenza presso l’Università degli Studi di Firenze, past president Direttivo COSMEU @tomb_raider_90

1 commento

  1. Brava Marilù Analisi attenta e colta. Itaka è stata una bella avventura. Certo qualche tappa poteva essere affidata a relatori più esperti, ma va bene così. Io aggiungerei la storia. La storia del nostro malato. Non l’anamnesi, ma la storia personale. La storia come pezzo fondamentale del percorso di cura. Io la paragonerei all’ancora. Può sembrare un peso inutile sulla nave se la guardi come un banale pezzo di ferro, ma se ben utilizzato ti permette di partire se la salpi o di fermarti a riflettere se la cali. La storia colora quei 15 minuti che amiamo tanto. Buona vita.

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