sabato 24 Febbraio 2024

Ci vuole il fisico!

Sappiamo tutti quanto sia importante eseguire correttamente le manovre di compressione durante la rianimazione cardiopolmonare e quanto questa possa essere stancante. Ma la nostra condizione fisica può influenzare l’outcome della RCP?
A questa domanda ha provato a rispondere uno studio che sarà pubblicato nel mese di Ottobre sull’ European Journal of Emergency Medicine

Sono stati studiati 47 providers durante manovre di compressione eseguite per 5 minuti consecutivi su un manichino. I soggetti erano stati precedentemente valutati per quanto riguardava la loro performance fisica attraverso le comuni misure di  “physical fitness” quali: la massima capacità di esercizio aerobico, la forza, la resistenza muscolare e l’agilità.

Quali sono stati i risultati?
La percentuale di esecuzione di compressioni corrette si riduceva in maniera significativa dopo il primo minuto: 78.8% il primo, 57.3%, 43.4%, 36.5%, 28.0% nei successivi 4.

Gli autori riscontrarono inoltre una buona correlazione tra la misura della forza muscolare e correttezza delle compressioni dopo il primo minuto. La conclusione dello studio è che, al fine di migliorare la sopravvivenza dei pazienti , potrebbe essere utile implementare la performance fisica   dei providers attraverso un programma di fitness.

Lo studio è sicuramente interessante non solo negli obiettivi ma anche nei risultati. Non credo fosse scontato un tale calo di performance nell’esecuzione delle compressioni toraciche al termine dei due minuti che, secondo le linee guida,  rappresentano il tempo ottimale per essere avvicendati durante la rianimazione cardiopolmonare. Un’altra considerazione credo sia d’obbligo: nelle prove sul manichino ci impegniamo sicuramente molto ma, senza dubbio, diamo il meglio di noi  quando proviamo a salvare la vita ad un nostro simile.

Carlo D'Apuzzo
Carlo D'Apuzzo
Ideatore e coordinatore di questo blog | Medico d'urgenza in quiescenza | Former consultant in Acute Medicine | Specialista in medicina interna indirizzo medicina d’urgenza e in malattie dell’apparato respiratorio | #FOAMed supporter

2 Commenti

  1. Morale: i nostri luoghi di lavoro dovrebbero metterci a disposizione palestre adeguate (come già in molti ospedali)…andremmo anche al lavoro più contenti…
    La considerazione finale è veramente bella. E vera.

  2. Se poi la devi effettuare nelle ultime ore di un turno notturno..che di solito rappresentano le ore più “pericolose”..sei davvero fisicamente stremato già dopo un minuto..io di solito assisto le vie aeree mentre un baldo giovane si prodiga per le compressioni toraciche!!

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