giovedì 13 Giugno 2024

Consapevolezza culturale in Pronto Soccorso

La competenza culturale è cruciale per fornire un’assistenza medico-infermieristica ottimale. In medicina di emergenza, superare le barriere culturali è ancora più importante perché i pazienti possono utilizzare il Pronto Soccorso come prima scelta per l’assistenza sanitaria.


integrazione1INTRODUZIONE
L’importanza e la necessità di consapevolezza culturale in medicina d’urgenza è stata discussa in diverse pubblicazioni. Questa consapevolezza influisce la diagnosi e il trattamento e, quindi, è uno strumento efficace per ridurre le disparità di trattamento.
Alcuni studi hanno riportato convinzione degli operatori sanitari che curare i pazienti allo stesso modo, indipendentemente dalla loro etnia e cultura, è sufficiente. Tuttavia, altri chiamano questo atteggiamento “cecità culturale“, piuttosto che cura culturalmente sensibile. Un approccio culturalmente sensibile dovrebbe affrontare le specifiche esigenze culturali di ciascun paziente. In secondo luogo, in situazioni critiche, una comunicazione rapida è la chiave per fornire la cura ottimale.
Molti studi dimostrano che gli operatori di pronto soccorso non sono preparati per fornire assistenza interculturale, soprattutto quando le credenze sulla salute dei pazienti sono diverse dai valori occidentali.
Le comunità musulmane presenti in Italia costituiscono il secondo gruppo religioso per numero. Provenienti da diverse parti del mondo, parlano lingue diverse e hanno differenti estrazioni sociali; spesso l’unico vincolo tra loro è la stessa fede religiosa. Si tratta di circa 700 mila persone.

OBIETTIVO E METODI DI RICERCA
È stata pubblicata su “The Journal of Emergency Medicine” una linea guida concisa per gli operatori di pronto soccorso per superare le barriere culturali nel fornire cure a queste popolazioni. A questo scopo, è stata eseguita una ricerca completa utilizzando le banche dati PubMed, EMBASE e Web of Science.

CREDENZE GENERALI DEI MUSULMANI CIRCA IL SISTEMA SANITARIO
In generale, gli immigrati musulmani trovano il sistema di assistenza sanitaria complicato e confuso. Le barriere linguistiche, i pregiudizi culturali e le percezioni di mancanza di rispetto, la discriminazione, la mancanza di conoscenze circa le loro pratiche religiose e culturali e le preferenze di genere sono alcuni dei motivi di questa confusione.
Sebbene esista una medicina tradizionale islamica, questa è considerata secondaria, dopo quella occidentale. Queste popolazioni hanno fiducia nella medicina occidentale e questo non è considerato in contrasto con la fede in Dio e gli effetti curativi di certi rituali religiosi. I medici sono tenuti in grande considerazione e godono di grande rispetto e fiducia, pertanto, i pazienti tendono a sottomettersi alla loro autorità senza metterla in discussione. Di conseguenza, i casi di contenzioso medico-legali si verificano con minor frequenza . Tuttavia, alla restante parte del personale sanitario, come ad esempio gli infermieri, gli impiegati, operatori socio sanitari e assistenti sanitari può non essere concessa la stessa considerazione.
Per la terapia medica, i pazienti in genere preferiscono assumere pastiglie e iniezioni. Se il medico non prescrive alcun farmaco, il paziente può pensare che nulla è stato fatto. Pertanto, una spiegazione circa l’importanza di altri tipi di trattamento deve essere data.
Inoltre, i mediorientali hanno spesso paura del ricovero in ospedale, poiché gli ospedali sono considerati luoghi di sfortuna dove la gente va a morire.

STRUTTURA FAMIGLIA
La presenza dei familiari è molto importante per i pazienti; la famiglia è l’istituzione fondamentale nella società delle popolazioni musulmane. Le decisioni su questioni importanti come la salute e il trattamento sono prese collettivamente e tutti i membri sono di solito presenti al momento della nascita, della malattia e della morte. Pertanto, un operatore sanitario dovrebbe costruire la fiducia con i membri della famiglia e non solo con il paziente. È anche raccomandato che gli operatori sanitari includano un portavoce della famiglia (di solito l’uomo più anziano presente) piuttosto che comunicare solo con il paziente.

GENDER ROLE
Nelle comunità musulmane, il genere è un importante fattore di identità e di ruolo sociale. È anche importante che gli operatori sanitari riconoscano la forte influenza degli uomini nella vita delle donne e cerchino di coinvolgerli nell’iter diagnostico-terapeutico e nel processo decisionale. Anche se importante, questo non è un requisito assoluto.
La separazione di generi è una norma di società musulmane e, a seconda dell’ acculturazione, il contatto tra uomo e donna può essere limitato ai soli membri della famiglia.
Il contatto con la pelle, anche stringere la mano tra uomini e donne è da considerarsi improprio ed è fortemente sconsigliato. Queste regole se è necessario un trattamento medico vengono meno.
Pazienti di sesso femminile possono negare l’esame fisico, se l’operatore sanitario è maschio. In generale, i pazienti preferiscono medici musulmani dello stesso sesso. Se non è possibile è preferito un non-musulmano dello stesso sesso rispetto a un medico musulmano dal sesso opposto, ed un non-musulmano del sesso opposto.
Indossare guanti durante un esame fisico può aiutare il paziente a sentirsi più a suo agio, perché impedisce il contatto pelle con pelle.

integrationSESSO
Rapporto sessuale prima del matrimonio è considerato vergognoso e severamente vietato. Parlare alle ragazze non sposate di argomenti sessuali può essere imbarazzante. Tassi di rapporti prematrimoniali ed extraconiugali sono abbastanza bassi per le comunità musulmane e queste relazioni portano vergogna alla persona e alla famiglia. Pertanto, si raccomanda di chiedere circa i rapporti sessuali solo quando è assolutamente necessario. Inoltre, le domande sessualmente sensibili, per esempio, sull’argomento mestruazioni, dovrebbero essere poste in privato, non in presenza dei familiari, e da operatori sanitari dello stesso sesso, perché questo può causare estrema vergogna, disagio e sfiducia.

PREGHIERA
Uno dei pilastri fondamentali dell’Islam è pregare. I musulmani pregano cinque volte al giorno, a partire dalle prime ore del mattino prima dell’alba, fino a tarda notte. Per pregare, i musulmani si distinguono verso la Mecca. Pertanto, i pazienti possono chiedere la direzione verso est. Se i pazienti non possono stare in piedi, possono pregare seduti su una sedia o sul letto. La preghiera deve avvenire in uno spazio neutro (senza immagini o statue) e non deve essere interrotta.
Il concetto di pulizia è direttamente correlata alla preghiera. Per la preghiera, il corpo, i vestiti, e il luogo dovrebbe essere liberi dalla “sporcizia”, compreso il sangue, feci e urine. Qualsiasi sporco va lavato con acqua pulita prima di pregare. Per questo motivo, i pazienti in genere preferiscono andare in bagno, invece di usare una padella a letto. Un ambiente tranquillo dovrebbe essere fornito per il paziente durante la preghiera, se possibile.

DIGIUNO
Il digiuno durante il mese del Ramadan è obbligatorio per l’Islam. Il calendario islamico è lunare, quindi, il tempo di Ramadan è variabile e può cadere in qualsiasi delle quattro stagioni. Durante il mese specificato, i musulmani dovrebbero evitare di mangiare, bere, fumare, e praticare attività sessuale, dall’alba fino al tramonto. Ciò può includere l’assunzione di farmaci per via orale o parenterale. Pertanto, i pazienti possono richiedere di non prendere farmaci e iniezioni durante il giorno. Gli operatori sanitari dovrebbero essere di supporto nella gestione della malattia durante il digiuno; a meno che la condizione di malattia non sia tale che un digiuno sia dannoso, i musulmani sono più propensi ad ascoltare il consiglio se ritengono che il medico o l’infermiere comprendano, e conoscano bene questo specifico pilastro religioso. Counselling può aiutare il paziente a prendere la decisione e dovrebbe includere le informazioni relative ai rischi e ai benefici connessi con il digiuno.
Essi sono esenti dal digiuno durante le mestruazioni, se sono in viaggio, o se influisce negativamente la loro salute.

DIETA
Ci sono regole dietetiche specifiche nella religione islamica. Il consumo di carne di maiale e di alcool è severamente vietato nell’Islam. Pertanto, è altresì vietato qualsiasi medicinale che viene preparato utilizzando prodotti derivati da suini o da alcool, ad esempio, l’eparina di derivazione suina e di insulina. Inoltre, la carne deve essere consumata solo se è “halal”, cioè l’animale viene ucciso in un modo particolare. Pertanto, i pazienti a volte chiedono cibo vegetariano.

CONCLUSIONI
Vale la pena ricordare che queste regole sono sempre più variabili e gli atteggiamenti si stanno evolvendo. Questo è solo un tentativo di creare una consapevolezza culturale tra gli operatori sanitari. La comunità musulmana in Europa è in crescita, la consapevolezza culturale è essenziale per fornire assistenza sanitaria in modo ottimale a questa minoranza.
Tuttavia, è importante considerare l’eterogeneità e la diversità di questa popolazione. Il Medio Oriente comprende oltre 25 Paesi e culture, l’accesso alle cure sanitarie, lo stato socio-economico, e il grado di acculturazione può essere estremamente diverso anche all’interno del popolo dello stesso paese. In un singolo Paese esistono diverse religioni e minoranze etniche. Inoltre, le norme culturali sono sempre in evoluzione.
Questa linea guida sintetica può essere utilizzata dagli operatori sanitari per tentare di superare le barriere culturali, in particolare nel trattamento di pazienti musulmani. Questo può portare al miglioramento delle disparità di salute in questa popolazione. I medici e gli infermieri di Pronto Soccorso sono in prima linea e hanno maggiori probabilità di interagire con i musulmani, pertanto, questa “guida” servirà come primo passo per il raggiungimento di una cura culturalmente sensibile.
La competenza culturale dovrebbe essere parte integrante nella formazione dei professionisti sanitari.

Vincenzo Peloponneso, Infermiere Pronto Soccorso – Cuneo (account Twitter: @vinpel)

BIBLIOGRAFIA Zenkwele, Ugo A; Roodsari, Gholamreza S. Cultural Competencies in Emergency Medicine: caring for Muslim-American patients from the Middle East. The journal of emergency medicine, 2013  

Vincenzo Peloponneso
Vincenzo Peloponneso
Infermiere presso Dipartimento di Emergenza e Urgenza ASO S. Croce e Carle – Cuneo Appassionato di evidence based nursing. I miei interessi scientifici riguardano tutto ciò che è inerente l’assistenza alla persona in area critica. Mi occupo di educazione, formazione e ricerca in ambito infermieristico. @vinpel | + Vincenzo Peloponneso

6 Commenti

  1. Complimenti Vincenzo, un post bellissimo.
    La presentazione di una malattia non consiste solo nei suoi segni e sintomi ma anche l’interpretazione culturale che di questi viene data. Secondo me non tenere in conto questo aspetto impoverisce molto le nostre possibilità diagnostiche e la qualità della nostra attività clinica.

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