giovedì 15 Aprile 2021

Cricotireotomia con mandrino

Ci sono procedure che facciamo tutti i giorni, altre più di rado e alcune che abbiamo imparato sul manichino e che forse non faremo mai, ma che possono salvare la vita al nostro paziente. Una di queste è rappresentata dalla cricotireotomia d’urgenza.

Esistono, allo scopo,  diversi “device” e ovviamente ognuno deve impratichirsi con quello che ha in casa. Personalmente ho sempre pensato che nel momento in cui uno deve agire, se non ha rivisto lo strumento ed il suo funzionamento da poco, si possa trovare in difficoltà; così quando ho scoperto su EMCrit , il blog del solito Scott Weingart, questo sistema che utilizzava il mandrino del tubo endotracheale come guida, non mi è sembrato vero.

Di seguito alcuni video tratti da EMcrit che illustrano la procedura aggiornati a febbraio 2021

e da Darren Braude

Vediamo di cosa abbiamo bisogno:

  • un bisturi
  • un mandrino di un tubo endotracheale
  • un tubo endotracheale 6,0 con una siringa già preaspirata o una cannula tracheostomica di uguale calibro
  • un pallone di Ambu
La prima cosa da fare è identificare la membrana cricotiroidea localizzata tra cartilagine tiroide e cricoide e praticare un’ incisione orizzontale di circa1,5 -2 due cm di diametro.
In alcuni pazienti può non essere facile identificare la membrana cricotiroidea, per cui prima di praticare un’incisione orizzontale è necessario eseguirne una verticale.
Una volta praticata l’incisione si inserisce il mandrino per circa 12-13 cm
Si fa quindi scivolare il tubo endotracheale o la cannula tracheostomica sul mandrino
Si inserisce il tubo sino a far scomparire la cuffia all’interno dello stoma
Si cuffia il tub0
Si rimuove il mandrino
Si collega l’Ambu
Si verifica il corretto posizionamento del tubo mediante il cambiamento di colore del rilevatore dell’ETCO2 precedentemente applicato al pallone di Ambu

Alcune considerazioni personali.

E’ ovviamente importante avere dimestichezza con una metodica al fine di non perdere tempo nel caso ci dovessimo trovare di fronte alla necessità di ottenere una via aerea chirurgica.
Il metodo illustrato sembra assai facile da eseguire, ma come spesso accade e sperimentiamo ai corsi, l’istruttore è sempre più bravo …
Il pregio della metodica è data dalla facilità di reperire i materiali e dall’algoritmo che, una volta appreso, è facile da ripassare mentalmente.
Non so quanti abbiano in DEA il rilevatore dell’ End Tidal CO2 per verificare il corretto posizionamento del tubo. E’ presente su ogni ambulanza nella città di New York, ma sembra scarseggiare non solo nei nostri pronto soccorso, ma anche in quelli di oltre oceano.
Esistono altri modi “più chirurgici” di eseguire una tracheostomia d’urgenza.
Ecco il video di EMCrit.
Aspetto vostri commenti, esperienze ed osservazioni.
Carlo D'Apuzzo
Ideatore e coordinatore di questo blog | Medico d'urgenza in quiescenza | Former consultant in Acute Medicine | Specialista in medicina interna indirizzo medicina d’urgenza e in malattie dell’apparato respiratorio | #FOAMed supporter | @empillsdoc

3 Commenti

  1. buongiorno, ho visto i suoi video e mi chiedevo non è molto più semplice utilizzare l’ago, anche quello “portatile” invece di utilizzare il bisturi con incisione orizzontale per consentire l’inserzione del tubo?

  2. Milord G.
    è bene familiarizzare con quello che abbiamo in “casa”, sia in ospedale che sul territorio sono molti i dispositivi che possono essere utilizzati allo scopo. La cricotireotomia è una procedura che , a meno di lavorare in un trauma center di I livello, ci capiterà raramente di effettuare , forse mai. La cricotiretomia con mandrino è una procedura semplice da memorizzare e che teoricamente possiamo “ripassare” prima di ogni turno di lavoro;bisturi,mandrino e tubo endotracheale poi, sono disponibili ovunque.

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