3
Ott
2011
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Diagnosi del trauma uretrale acuto

Nei pazienti con trauma severo in circa un quarto dei casi viene omessa, nel dipartimento di emergenza, la diagnosi di lesione uretrale con gravi conseguenze per i pazienti.
In un recente studio pubblicato su Injury nel mese di settembre, gli autori hanno approfondito  l’argomento focalizzando l’attenzione sulle difficoltà diagnostiche e le indicazioni all’uretrografia: The diagnosis of acute urethtral trauma.

Le lesioni delle vie urinarie e dell’uretra sono presenti nel 7-25% dei casi delle fratture pelviche e per lo più sono legate a traumi da decelerazione o cadute dall’alto. Segni clinici delle lesioni uretrali non sono spesso affidabili e possono non essere evidenti nelle prime ore secondarie al trauma. D’altro canto, le complicazioni della mancata diagnosi possono essere molto serie: stenosi, incontinenza urinaria ed impotenza sono tra queste. Nel paziente traumatizzato il controllo della diuresi è fondamentale, ma il cateterismo vescicale alla “cieca” non è scevro da rischi, anzi può essere pericoloso, tant’è che le linee guida ATLS  consigliano di eseguire l’uretrografia retrograda prima della procedura se sono presenti segni suggestivi di lesione uretrale quali: perdite ematiche dal meato uretrale, ecchimosi peniena o dello scroto e la “risalita” della prostata all’esplorazione rettale o in presenza di una frattura pelvica instabile. A conclusioni simili giungeva anche la WHO in un consensus statement qui di seguito riportato.
Consensus Statement on Urethral Trauma 2004
Non sempre però questa indicazione , per svariati motivi, risulta praticabile. Obiettivo dello studio , tra l’altro, era proprio verificare questa indicazione.
Sono stati riesaminati retrospettivamente dal gennaio 2001 al dicembre 2008 tutti gli accessi per trauma maggiore (ISS>15 con permanenza in ospedale maggiore a 72 ore) di un grosso trauma center australiano con circa 1000 accessi anno per trauma severo.

Quali sono stati i risultati? Nel periodo esaminato sono stati trovati circa 1000 pazienti con fratture pelviche in cui in oltre 200 vi era la distruzione della sinfisi pubica ed in 29 vennero riscontrate lesioni uretrali.
La sensibilità dei segni tradizionali associati alle lesioni uretrali è stata di oltre il 65% e se a questi si associava la presenza di lesione della sinfisi pubica evidenziata all’rx del bacino la sensibilità raggiungeva il 100%, una volta escluse le lesioni penetranti o quelle iatrogene.

Le conclusioni degli autori sono state che in queste circostanze si può omettere l’esecuzione della uretrografia ed il paziente può essere cateterizzato senza incorrere in rischi di complicanze.
Volendo aggiunger un piccolo commento personale, quello che conforta è che, anche nei traumi maggiori, le lesioni uretrali sono un evenienza poco frequente e se i dati di questo studio verranno successivamente confermati, consentiranno una gestione più agevole  e veloce del paziente traumatizzato.

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