sabato 13 Luglio 2024

Dolore nella frattura di femore: possiamo fare di più?

“Dottore non può fare niente per farmi avere meno male?” Queste le parole di un  paziente con una frattura femorale in attesa di essere ricoverato per l’intervento chirurgico.Ho controllato la terapia nella cartella clinica, dosaggio e farmaci erano somministrati in modo adeguato secondo il protocollo comunemente utilizzato in queste circostanze. Davvero non possiamo fare di meglio?

E’ stata pubblicata nell’ agosto 2011 sugli Annals of Internal Medicine una revisione sistematica sull’argomento: Comparative Effectiveness of Pain Management Intervention for Hip Fracture: A Systematic Review. Vediamo cosa dice.
Di oltre 9350 lavori gli autori, in un periodo che andava dal gennaio 1990 al  dicembre 2010, ne hanno selezionati 83 (64 controllati e randomizzati, 5 non randomizzati e 14 studi di coorte.

Questi i trattamenti presi in considerazione (tra parentesi il numero degli studi):

  • blocco nervoso (32)
  • anestesia spinale (30)
  • analgesia sistemica (3)
  • trazione (11)
  • trattamento analgesico multimodale (2)
  • neurostimolazione (2)
  • riabilitazione (1)
  • medicina alternativa o complementare (2)
Quali sono stati i risultati?
Nel complesso vi é un moderato livello di evidenza per quanto riguarda l’efficacia del blocco nervoso nel ridurre non solo il dolore acuto ma anche il delirio di frequente riscontro in questi pazienti.
Un basso livello di evidenza è stato riscontrato per la  trazione preoperatoria  come peraltro indicato anche in una recente revisione Cochrane: Pre-operative traction for hip fractures in adults, mentre non è stata riscontrata un’evidenza sufficiente per quanto riguarda benefici o rischi degli altri tipi di trattamento considerati. Limitazioni evidenti, per stessa ammissione dei revisori, il numero esiguo di studi che hanno considerato l’analgesia sistemica e la mancanza di lavori sul dolore cronico successivo ai diversi interventi terapeutici.
Se il blocco nervoso funziona, quale utilizzare e sopratutto, è questa una procedura che possiamo eseguire noi medici di pronto soccorso?
La metodica più frequentemente utilizzata è il blocco del nervo femorale che appare a prima vista abbastanza semplice da eseguire. Un ulteriore aiuto ci viene dato dall’uso dell’ecografia che ci consente di localizzare il nervo con conseguenti migliori risultati.

Ancora una volta l’ecografia ci può aiutare nella esecuzione di procedure una volta patrimonio degli specialisti di settore, anche se non credo che la metodica sia cosi facile da acquisire come sembrerebbe dalla visione di questi video.

Come sempre sono molto interessato ai vostri commenti ed alle vostre esperienze…

Carlo D'Apuzzo
Carlo D'Apuzzo
Ideatore e coordinatore di questo blog | Medico d'urgenza in quiescenza | Former consultant in Acute Medicine | Specialista in medicina interna indirizzo medicina d’urgenza e in malattie dell’apparato respiratorio | #FOAMed supporter

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