16
Mag
2015
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ECG TIPS’n TRICKS (chapter II) : ” infarto acuto o dilatazione aneurismatica persistente ? “

 

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(*EMS 12 lead picture)

Tra i tanti quesiti e diagnosi differenziali che affollano la nostra mente, quando siamo al ” cospetto ” di un tracciato come questo,  uno dei più difficili da risolvere è sicuramente quello di capire se ci troviamo difronte ad una ischemia acuta od una dilatazione aneurismatica ventricolare sinistra .

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Come fare ?

Sappiamo bene dalla pratica clinica interpretativa dell’ecg che il sopraslivellamento ST può essere dovuto si a danno ischemico acuto  ma anche a patologia non dovute ad ischemia acuta come la dilatazione aneurismatica ventricolare;

Un recente articolo apparso sull’ American Journal of Emergency Medicine ha proposto, per discernere la questione, l’applicazione di un metodo valutativo che prendesse in esame le derivazioni ecg da V1 a V4  valutandone i seguenti criteri :

  • PRIMO CRITERIO: se la somma dell’ampiezza dell’onda T nelle derivazioni da V1 a V4 rapportata alla somma dell’ampiezza del complesso QRS nelle medesime derivazioni è risultante maggiore di 0,22 si può identificare un evento ischemico acuto.

 

  • SECONDO CRITERIO: se l’ampiezza dell’onda T in una sola derivazione compresa tra V1 e V4 ha un’ampiezza in rapporto al QRS maggiore od uguale a 0,36 si può identificare un evento ischemico acuto.

 

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Quale la metodica applicata allo studio ?

Lo studio condotto in maniera retrospettiva ha considerato un gruppo di pazienti con quadro sindromico acuto e con elevazione del tratto ST all’ecg. Per ciascun ecg è stata misurata l’ampiezza dell’onda T e del QRS nelle derivazioni da V1 a V4 ed a queste misurazioni messe in rapporto sono stati applicati i due criteri di valutazione rapportandoli all’outcome diagnostico dei pazienti in esame valutandone sensibilità, specificità ed acuratezza predittiva rispetto all’evento ischemico acuto piuttosto che alla dilatazione aneurismatica.

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I RISULTATI ???

I risultati hanno registrato per il primo criterio una sensibilità del 91,5%, una specificità del 68,8% ed un’accuratezza del 86,7% nell’identificazione dell’evento ischemico acuto; per il secondo criterio la sensibilità è analoga al 91,5% mentre sono maggiori la specificità che è del 81,3% e l’accuratezza che è ben del 89,3% nell’identificazione dell’evento ischemico acuto.

Se, infatti, applichiamo i criteri al tracciato elettrocardiografico preso in esame e riportati da EMS 12 Lead. com avremo:

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e potremo quindi con maggiore sicurezza parlare di evento ischemico acuto piuttosto che di dilatazione ventricolare aneurismatica persitente .

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SI PUO’ FARE !!!! 

FONTI DI RIFERIMENTO:

  • Electrocardiographic criteria to differentiate acute anterior ST-elevation myocardial infarction from left ventricular aneurysm
    Lauren R Klein, Gautam R Shroff, William Beeman, Stephen W Smith
    American Journal of Emergency Medicine 2015 March 27
  • ems12lead.com
  • Electrocardiographic criteria to differentiate acute anterior ST-elevation myocardial infarction from left ventricular aneurysmLauren R. Klein, MDcorrespondenceemail, Gautam R. Shroff, MD, William Beeman, MD, Stephen W. Smith, MD
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