lunedì 22 Aprile 2024

Ha per caso preso del Viagra?

viagra-650x447Abbiamo imparato a chiedere ai pazienti che giungevano in pronto soccorso con un quadro di sindrome coronarica acuta prima di infondere nitrati endovena, se avessero assunto del Viagra nelle ore precedenti.La conseguente ipotensione infatti è stata chiamata in causa come potenzialmente pericolosa in questa classe di pazienti. Al di fuori di questa evenienza i dati di letteratura sostengono che  l’uso del sildenafil non incrementa in modo significativo  il rischio di infarto miocardico non fatale, ictus o morte cardiovascolare in pazienti con cardiopatia ischemica preesistente

E’ stato recentemente pubblicato su The American Journal of Emergency Medicine uno scambio epistolare sulla possibilità che il sildenafil possa essere responsabile di un infarto miocardico acuto anche in pazienti senza pre-esistente malattia coronarica. Un gruppo di cardiologi turchi ha presentato un case report di un paziente  di 70 anni colpito da uno STEMI inferiore 1 ora dopo aver assunto 100 mg di sildenafil in assenza di altri fattori di rischio. La successiva coronarografia documentava un’occlusione trombotica dell’arteria circonflessa  The relationship between acute coronary syndrome and sildenafil.

heart attack

 

Il farmaco riduce lievemente la pressione arteriosa attraverso un’azione rilassante la muscolatura liscia dei vasi. Esso non ha effetto sulla contrattilità miocardica, nè sul consumo di ossigeno e non aumenta il rischio di aritmie Cardiovascular safety of sildenafil citrate (Viagra): an updated perspective. Urology 2006

Casi di associazione tra infarto e assunzione di sildenafil in pazienti senza una storia clinica di cardiopatia ischemica sono  pochissimi in letteratura, il primo di essi su Lancet nel i998  Acute myocardial infarction associated with sildenafil. Il meccanismo patogenetico ipotizzato è stata una ridistribuzione del flusso arterioso. Nei casi descritti venne evidenziata l’aterosclerosi ma non la trombosi come nel caso dei cardiologi della Turchia.

Le conclusioni prospettate dagli autori furono che nel caso oggetto della comunicazione si era manifestata un’occlusione trombotica acuta che , lungi dall’essere dimostrata, poteva chiamare in causa l’uso del Viagra.

Nel numero del 10 febbraio di quest’anno una replica e una contestazione a questa ipotesi patogenetica è venuta da un gruppo di internisti indiani Acute coronary syndrome and sildenafil-coincidence or coexistence. Queste le argometazioni:

Gli autori indiani concludono che è lo stimolo emozionale in soggetti a rischio più che il sildenafil a essere responsabile in casi come quello presentato dai cardiologi turchi.

Commento personale
Certamente questo non è un tema centrale per chi lavora in emergneza, anche se ne sono rimasto incuriosito, vista l’importanza data anche dai media sui potenziali rischi dell’uso di sildenafil in paziente colti da un attacco cardiaco e a cui vengono somministrati nitrati. A questo riguardo è imperdibile l’interpretazione di Jack Nicholson in Something’s Gotta Give.
Personalmente ho sempre ritenuto, vista l’enorme successo di questo farmaco con oltre 6 milioni di pillole vendute in Italia nel 2013, che i rischi fossero grandemente enfatizzati. In effetti con un consumo cosi rilevante ci saremmo dovuti aspettare un ben maggior numero di eventi avversi.

 httpvh://www.youtube.com/watch?v=viK121c8iZI

 

Carlo D'Apuzzo
Carlo D'Apuzzo
Ideatore e coordinatore di questo blog | Medico d'urgenza in quiescenza | Former consultant in Acute Medicine | Specialista in medicina interna indirizzo medicina d’urgenza e in malattie dell’apparato respiratorio | #FOAMed supporter

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