21
Feb
2014
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Il triage nella maxiemergenza.

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Quando accadono tragedie, che vanno fuori dai comuni schemi, l’ attenzione comune è catturata dall’evento e dalla sua terribile, crudele importanza. La mia attenzione, invece, vuoi per il ruolo che ricopro, vuoi per la forma mentis acquisita dopo tanti anni di lavoro, corre subito alla postazione di triage, al pronto soccorso in genere ed all’impatto che quell’accadimento avrà su di esso. Vi siete mai chiesti cosa avviene in un pronto soccorso durante una MAXIEMERGENZA ??

Iniziamo con il definire cosa sono le MAXIEMERGENZE:

Le maxiemergenze sono eventi dannosi che colpiscono le comunità umane sovvertendo il normale ordine delle cose, causando:

• un elevato numero di vittime, considerando non solo i morti e i feriti, ma anche coloro che sono stati danneggiati negli affetti e nelle proprie risorse economiche;

• un improvviso, ma temporaneo, squilibrio tra le richieste delle popolazioni coinvolte e gli aiuti immediatamente disponibili.

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A seconda del tipo di MAXIEMERGENZA possiamo distinguerle in

 

CONVENZIONALI: 

•incidenti (stradali, ferroviari, aerei)
•crolli di edifici, esondazioni, incendi, esplosioni, guerriglia urbana, azioni belliche /terroristiche
NON CONVENZIONALI
•incidenti/attentati chimici, biologici, da radiazioni
Rispetto al livello di criticità dell’evento verranno attuate risposte proporzionali a far fronte alle richiestae d’urgenza che vengono classificate in:
Livello 1  meno di 15 vittime
Risposta al livello 1  blocco delle attività di routine
Livello 2    tra 15 e 30 vittime
Risposta al livello 2    costituzione, entro 30 minuti dall’allerta, da parte del Direttore Sanitario dell’ Unità di Crisi.
Livello 3    oltre 30 vittime
Risposta al livello 3    attivazione del livello 2, allertamento  delle strutture sanitarie regionali e,  se necessario, nazionali.

La situazione straordinaria impone un comportamento d’intervento diverso, che può apparire quasi disumano.

Infatti, talvolta si impongono scelte dolorose ma necessarie.

QUALI ??

 Abbandonare pazienti gravissimi (CODICI BLU), sicuramente destinati a morire in brevissimo tempo data l’estrema gravità delle loro condizioni cliniche  ed indirizzare, mezzi e persone, verso coloro che, soccorsi prontamente, hanno  maggiore probabilità di sopravvivenza (CODICI ROSSI).

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E QUINDI COSA ACCADE ??

Nei DEA interessati da una maxiemergenza, alla notizia di quest’ultima, viene iniziato un protocollo di risposta che rientra sotto l’acronimo P.E.I.M.A.F.( Protocollo di Emergenza Intraospedaliero per il Massiccio Afflusso di Feriti ) che individua luoghi, strutture e personale che devono rispondere all’evento straordinario in tempi e modalità ben definite.

DOVE AVVIENE IL TRIAGE DURANTE UNA MAXIEMERGENZA ?

•In prossimità della zona di arrivo delle autoambulanze, quindi sostanzialmente nelle aree appena adiacenti la camera calda.  Necessita dello spostamento dei pz, già in attesa con codici verdi e bianchi, nei poliambulatori presidiati da medici internisti e cardiologi. Prevede il blocco della normale attività svolta nei poliambulatori.

COME AVVIENE IL  TRIAGE DURANTE UNA MAXIEMERGENZA ?
•Ogni persona che accede al P.S. viene registrata con un numero progressivo posizionando un braccialetto identificativo ed attivando una scheda di triage.
•La funzione di triage deve completarsi nell’arco di un minuto per i deambulanti e di tre minuti per i barellati con protocolli START (extra ospedaliero) o FAST (ospedaliero).
•Lo smistamento delle persone non deambulanti è fondamentale per l’efficienza del sistema triage inteso come processo dinamico.
•Nessuno può lasciare l’area del P.S. se non registrato e munito di un braccialetto identificativo.
•Tutte le prestazioni effettuate nell’area triage vanno registrate.
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 Il flusso di accettazione e transito dal Pronto Soccorso avrà una sola direzione non potendo prevedere il ritorno di pazienti valutati da altri specialisti o sottoposti ad iter diagnostico-strumentali.
QUALE PROTOCOLLO VALUTATIVO IN UNA MAXIEMERGENZA ? 
Il protocollo FAST  OSPEDALIERO

 è un tentativo di attribuire un “peso” a ciascuno dei problemi evidenziati durante l’esecuzione del ciclo ABCD, permettendo anche di generare classi di priorità che bene indirizzano verso i tre percorsi ospedalieri fondamentali. L’esecuzione del protocollo FAST  riconosce tre livelli di priorità:

PROBLEMI NON CRITICI :   riscontri anormali che non rappresentano una minaccia di lesioni irreversibili a breve termine.

PROBLEMI SUBCRITICI  :   riscontri anormali che possono evolvere rapidamente in situazioni irreversibili.

PROBLEMI CRITICI  :           riscontri anormali che stanno provocando o possono causare in brevissimo tempo situazioni  irreversibili.

Il riconoscimento di variazioni parametrico/cliniche comporta l’immediata variazione di classe di priorità.

 

I CODICI DI PRIORITA’ DURANTE UNA MAXIEMERGENZA:

 

Codice rosso  priorità assoluta

Codice giallo  urgente   

Codice verde  non urgente

Codice blu  moribondo

Codice nero    deceduto

 

 

QUALI AREE DI DEGENZA USARE IN CORSO DI MAXIEMERGENZA ?

•Tutte le UU.OO. in relazione alla gravità e alla specificità del quadro clinico.
•Eventuali necessità di ulteriori posti di rianimazione sono individuati nella rianimazione cardiologica, nella ricovery room del gruppo operatorio centrale e in ogni sala operatoria non adibita agli interventi di urgenza.
•In occasione di una maxiemergenza si completano gli interventi in corso e si sospende l’attività operatoria di elezione.
L’ATTIVITA’ DIAGNOSTICA ? 
•L’attività diagnostica di elezione della Radiologia, della Neuroradiologia, del Servizio Immunotrasfusionale e del Laboratorio di Analisi viene sospesa e tutti gli operatori vengono adibiti alle rispettive attività di urgenza.
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E LE EMERGENZE NON CONVENZIONALI ?
CONTAMINAZIONE DA AGENTI CHIMICI
ELEMENTI DA CONSIDERARE:
•le vittime decontaminate sul luogo dell’evento da parte dei VV.FF. e trasportate dai mezzi del 118,  possono accedere al Triage.
•i sospetti contaminati che giungono in P.S. in modo autonomo, necessitano di decontaminazione in un’area nella zona antistante il pronto soccorso con eventuale utilizzo di tende mobili di decontaminazione.
•Il flusso dei pz dovrebbe consentire percorsi distinti per sesso e per capacità deambulatorie.
•le squadre di decontaminazione andrebbero allertate immediatamente per garantire la procedura di preparazione dei protocolli operativi.
CONTAMINAZIONE DA AGENTI BIOLOGICI
LA PROCEDURA DI TRIAGE PREVEDE:
•ACCESSO diretto delle persone contaminate alla U.O. di Malattie Infettive

•AVVIO immediato della fase di prevenzione

 

 

 

PREVEDERE PRIMA DI PROVVEDERE E’ LA MIGLIOR REGOLA IN UNA MAXIEMERGENZA !!
carte
La partita va giocata sino alla fine !!
Articoli di riferimento:

 

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4 Commenti

  1. Filippo

    Seguo questo blog da relativamente pochi mesi e devo dire che diventa ogni giorno più interessante e pieno di idee da cui prendere spunto per approfondimenti o ricerche. Questo articolo è, nella sua brevità, particolarmente interessante e, per un infermiere di DEA come me, pregnante! Complimenti a tutto lo staff di questo blog, sia medico che infermieristico!! Vi leggo tutti i giorni con sempre più interesse!! Bravi!

    1. grazie Filippo; la brevita’ ( ma spero completezza ) e’ caratteristica precipua di una ” pillola ” di medicina d’urgenza. E’ bello sapere che colleghi dei DEA ci seguano con interesse.

  2. Arthur

    se volete approfondire “accademcamente” l’argomento esistono:

    – un master in primo livello presso l’università di firenze chiamato “Il soccorso integrato nelle maxiemergenze: il management sanitario”, dove vengono affrontati in maniera generale tutti gli argomenti inerenti al titolo. Personalmente ho trovato molto interessanti le lezioni del prof. Alexander (catastrofologo di fama internazionale), Elvezio Galanti (uno dei creatori della legge 225 del 1992, che istituisce il servizio di protezione civile in italia), Graziano Lori (sulla comunicazione) e Riccardo Pini (sul funzionamento del triage negli ospedali americani);

    – un master internazionale di II livello (è necessario avere la laurea specialistica) presso l’università di Novara, molto ben fatto (l’esame finale consiste in una simulazione a scala naturale di uno scenario);

    – un corso, chiamato emergo train system, un metodo sviluppato in svezia molto interessante (http://www.emergotrain.com/).

    Buon lavoro!!!

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