domenica 16 Giugno 2024

Il tubo è a posto?

L’altro giorno dopo aver posizionato un drenaggio pleurico in una paziente con insufficienza respiratoria e uno pneumotorace di discreta entità mi è stata fatta la domanda se fosse possibile localizzare il tubo di drenaggio con l’eco e se questa fosse una tecnica affidabile. Pur praticando l’ecografia al letto del paziente da un certo tempo , la domanda mi ha lasciato un po’ spiazzato, così ho deciso di dare uno sguardo in letteratura e soprattutto a chiedere a chi ne sa più di me Cercando suPubmed o Google Scholare incrociando i termini Mesh chest tube and ultrasonography non ho trovato nulla di specifico che si riferisse all’argomento. Neanche le linee guida della BTS del 2010 ne fanno una precisa menzione. Allora mi sono rivolto ad un esperto: la Dr.ssa Laleh Gharahbaghian che è Clinical Assitant Professor e Director, Stanford Emergency Ultrasound nonché editor del bellissimo blog di ecografia Sonospot: Topics in Bedside Ultrasound

La risposta è stata piuttosto semplice: l’ecografia ci aiuta a capire se il tubo che abbiamo posizionato si trovi effettivamente nella cavità toracica o invece sia finito  nei tessuti superficiali.  Nulla di preciso si può dire riguardo alla sua  localizzazione ed al suo percorso. Qui di seguito altre immagini e clip che mi sono state fornite proprio dalla Drssa  Gharahbaghian

Visto che stiamo parlando di ecografia in medicina d’urgenza non posso non segnalarvi il post recentemente pubblicato su LITFL dal titolo Ultrasound In EM con un elenco di link veramente completo di blog e siti web Sono convinto che gli appassionati e virtuosi della sonda che seguono il blog non si asterranno dal postare qualche commento, esperienza o suggerimento.

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Carlo D'Apuzzo
Carlo D'Apuzzo
Ideatore e coordinatore di questo blog | Medico d'urgenza in quiescenza | Former consultant in Acute Medicine | Specialista in medicina interna indirizzo medicina d’urgenza e in malattie dell’apparato respiratorio | #FOAMed supporter

2 Commenti

  1. Ciao
    per quel che riguarda la posizione del tubo visualizzabile con l’eco effettivamente non ho mai letto niente (non sono certo un termine di paragone). Vedere se sei nei tessuti (invece che in cavità) è come cercare un corpo estraneo, quindi nulla di nuovo.
    L’aiuto però ti viene guardando il lung point che si sposta fino a scomparire nel caso in cui sei entrato in cavità e il polmone si espande.
    Grazie per i link perchè alcuni non li conoscevo. Mi viene da fare una considerazione: certo che gli anglosassoni quando ci si mettono fanno le cose in grande visto che creano siti fantastici, presentazioni allucinanti (per me) addirittura creano “festival” in posti suggestivi (vedi la nuova idea di Matt e Mike). Se penso al mio “bloggino” mi viene da dire: ma lascia perdere che c’è gente che ne sa e ne fa molto più di te…………
    Ciao
    GD

  2. Gaetano,
    grazie del tuo commento.
    Nella professione e credo nella vita in generale c’è spesso, se non sempre, qualcuno che ha fatto le cose prima e meglio di noi. Io i dubbi che tu hai avanzato riguardo alla pubblicazione di un blog li ho tutti i giorni ma ognuno deve tenere conto delle proprie risorse, e come sempre è la diversità che ci arricchisce. Per questo credo che non sia giusto per nessuno “lasciar perdere”.

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