lunedì 23 Maggio 2022

La cefalica nel paziente obeso

Il posizionamento di un accesso venoso periferico nel paziente obeso è non di rado complesso, specialmente in urgenza.

Lo studio ecografico del patrimonio venoso del paziente è sicuramente utile per ridurre il numero di tentativi di veni-puntura.

In un precedente post abbiamo mostrato come le cannule periferiche lunghe, dette anche “mini-midline“, siano un valido presidio per assicurare al paziente una accesso venoso stabile e duraturo. Garantendo infatti una permanenza media che varia dai 7 ai 10 giorni, a seconda delle diverse casistiche.

Nel caso del paziente obeso lo studio ecografico del patrimonio venoso del braccio spesso premia la vena cefalica. Questa vena superficiale del braccio rimane generalmente accessibile con l’ago del leadercath, nonostante l’eccesso di adipe. Tendendo inoltre ad avere un lume dal diametro maggiore rispetto al paziente normopeso.

Di seguito mostriamo lo studio ecografico di una paziente con BMI 38, cui è stato posizionato nel terzo medio del braccio dx un mini-midline in vena cefalica. Quest’ultima mostrava un diametro di 5 mm a soli 7 mm di profondità.

Risultavano invece decisamente meno accessibili la vena basilica (28 mm di profondità) e le vene brachiali (24 mm).

Le immagini sono state raccolte previo posizionamento di laccio emostatico.

Bibliografia

Articolo precedenteIn o Out?
Articolo successivoGli invisibili
Tommaso Grandi
Tommaso Grandi
Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza Campus Bio-Medico di Roma - Specialista in Medicina d'Emergenza-Urgenza @TommasoGrandi84

2 Commenti

  1. Buongiorno,
    sono uno specializzando di Medicina Interna che si diletta nel posizionamento di accessi venosi in ecoguida. In effetti la cefalica è più accessibile negli obesi ma nella mia (limitata) esperienza essendo ricca di valvole è un po’ più difficile da gestire (immagino anche per sposizionamento da movimento). Risulta anche a voi?

    • Ciao Luca. Lo studio ecografico del braccio è utile per scegliere il punto migliore dove pungere. Nei pazienti con vene difficili il suggerimento è di posizionare una cannula periferica lunga (i mini-midline) nel terzo medio del braccio, più duratura e stabile rispetto a un’agocannula, superando anche l’eventuale problema delle valvole.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

dal nostro archivio

I più letti