lunedì 25 Gennaio 2021

Linee indirizzo COVID-19: un update

Sono state da poco aggiornate le precedenti linee di indirizzo nella gestione del COVID-19 in pronto soccorso elaborate da DIRMEI (Dipartimento Interaziendale a valenza funzionale Regionale “Malattie ed Emergenze Infettive”) della regione Piemonte.

Vediamole insieme

Cosa non è

Gli autori del documentano precisano che queste non sono delle linee guida, ma delle linee di indirizzo che hanno lo scopo di supportare le decisioni cliniche dei sanitari.

” Non si tratta di una linea guida vincolante, ma di linee di indirizzo che vengono messe a disposizione dei professionisti per favorire l’attività clinica; i professionisti mantengono la piena responsabilità e autonomia decisionale con l’obiettivo primario di garantire al meglio la presa in carico e la cura di tutti i pazienti che accedono ai DEA/PS, con le risorse disponibili. “

Cosa c’è di nuovo?

Remdesevir

E’ stata rimossa l’indicazione al trattamento con remdesevir, che era presenta nella precedente edizione.

Questo, come già sottolineato nel precedente post, in base alle indicazioni delle società scientifiche e ai dati di letteratura.

Saturazione di ossigeno dopo sforzo

Il test può essere effettuato in tutti i pazienti con SaO2 ≥ 93% a riposo.

Tipo di sforzo

QUICK WALK TEST

Deambulazione per 30-40 m in piano, alla massima velocità possibile , applicato e valutato nella patologia COVID-19 [1]

SIT-TO-STAND TEST

Movimenti ripetuti per 1 minuto da posizione seduta (su una sedia senza braccioli) all’ortostatismo, alla massima velocità possibile [2], più semplice da applicare, ma valutato solo in soggetti normali e in patologie croniche.

Criteri di positività (valutati solo con il QUICK WALK TEST, in pazienti con SaO2 ≥ 95% a riposo) e performance del test, riguardo alla necessità di supporto respiratorio (invasivo o non invasivo) nel prosieguo della malattia [1]

SaO2 dopo sforzo VPNVPPSPSN
∆ ≥ 3%99.8%2.5%76,2%83.3%
∆ ≥ 5%99.9%5.4%89,2%83.3%
≤ 90%99.9%8.6%93.4%83.3%

Considerazioni personali

Al di la del remdesivir trovo importante il fatto di una più definita desrcizione riguardo all’utilizzo del test da sforzo, come criterio prognostico per l’ammissione in ospedale come suggerito nell’articolo di Stefano Paglia e al. [1]

“In summary, albeit further prospective studies are essential to confirm our findings, we believe the QWT to be promising, because it can be performed rapidly, without specialized equipment and by non medical staff, and may have the potential to reliably identify the patients who can be safely discharged home or hospitalized in low‐intensive regimens, after the ED visit.”

Qui di seguito alcune riflessioni dell’autore sul test del cammino in un video pubblicato sul canale youtube di COSMEU 

Come sempre in attesa dei vostri commenti.

Aggiornamento bibliografico

  1. Paglia S, Nattino G, Occhipinti F, Sala L, Targetti E, Cortellaro F, Cosentini R, Costantino G, Fichtner F, Mancarella M,Marinaro C, Sorlini C, Bertolini G; Fenice Network. The Quick Walk Test: A Non-invasive Test to Assess the Risk of Mechanical Ventilation during COVID-19 Outbreaks. Acad Emerg Med. 2020 Nov 29. doi: 10.1111/acem.14180. Epub ahead of print. PMID: 33249678. link
  2. Bohannon RW, Crouch R. 1-Minute Sit-to-Stand Test: Systematic Review of Procedures, Performance, and Clinimetric Properties. J Cardiopulm Rehabil Prev. 2019 Jan;39(1):2-8. doi: 10.1097/HCR.0000000000000336. PMID: 30489442. link

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Carlo D'Apuzzo
Ideatore e coordinatore di questo blog | Medico d'urgenza in quiescenza | Former consultant in Acute Medicine | Specialista in medicina interna indirizzo medicina d’urgenza e in malattie dell’apparato respiratorio | #FOAMed supporter | @empillsdoc

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