13
Set
2011
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L’intubatore occasionale

 

Ogni procedura, come sappiamo, richiede dopo la fase di apprendimento una pratica minima per mantenere la competenza acquisita. Non sempre abbiamo occasione di eseguire quel numero sufficiente di procedure che vengono richieste dalle linee guida per mantenere un’adeguata performance.
Senza ombra di dubbio la gestione delle vie aeree compresa l’intubazione endotracheale dovrebbe essere patrimonio di ogni medico d’urgenza ma, con l’eccezione di quelli che spendono parte del proprio orario di lavoro nell’emergenza preospedaliera ,le possibiltà di praticarla non sono molte.Cosa fare allora? Molti diranno “..bene falla fare a chi la fa tutti i giorni…”, ma non sempre questo è possibile.

Minh Le Cong è un medico australiano che svolge la sua attività  presso il Royal Flying Doctor Service di Adelaide dove si occupa anche dell’insegnamento e del training dei medici di questo servizio medico aereo unico al mondo.E’ sua l’interessante presentazione “the occasional intubator” di cui vi parlo oggi.

 

Come sempre è possibile sfogliare le diapositive, ma cercherò di estrarre i concetti fondamentali.

Chi è un intubatore occasionale?

  • Viene definito un novizio chi ha fatto meno di 57 intubazioni
  • >1 intubazione al mese

L’autore ricorda quanto questa pratica non sia scevra da rischi sia per il paziente ma anche per il medico che non ha la competenza adeguata.

  • La Rapid Sequence Intubation è la procedura standard per l’intubazione, ma seguirla alla lettera può essere molto rischioso
  • Quel che più conta è mantenere un’adeguata ossigenazione durante la procedura  e questo può essere ottenuto attraverso la somministrazione di ossigeno mediante cannule nasali come suggerito da Levitan o attreverso la Delayed Sequence Intubation come suggerito da Scott Weingart attraverso l’uso di ketamina e CPAP o BPAP, e ultimo ma non ultimo l’uso dei dispositivi sovraglottici
  • La compressione della cricoide è una manovra da evitare se le vie aeree sembrano difficili e forse anche negli altri casi
  • Tra i farmaci bloccanti neuromuscolari è ancora preferibile usare la succinilcolina al dosaggio di 1,5 mg/kg, ma bisogna ricordare che il farmaco più importante di tutti è l’ossigeno
Sono convinto che ci sia molto su cui discutere.
Ringrazio molto il Dr Minh Le Cong per avermi concesso di pubblicare la sua presentazione sul blog.

Aggiornamento 20/11/2011
Il Dr Le Cong ha recentemente pubblicato su you tube il video della sua presentazione che ho deciso di allegare qui di seguito

httpvh://youtu.be/TkkQG0E3VTI
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