6
Giu
2016
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Davos technique

Lussazione di spalla: prova la Davos technique…

Larry Mellick è un professore di medicina d’emergenza della Augusta Georgia University che ha un interessantissimo canale youtube; è li che ho sentito parlare per la prima volta della Davos technique per la riduzione della lussazione anteriore di spalla.

In cosa consiste questa tecnica?

In breve al paziente vittima di una lussazione anteriore di spalla e seduto su una barella

vengono fissate con una benda leggera i polsi posti davanti alla gamba poco al di sotto del ginocchio che deve essere flesso il più possibile. Le3 dita non devono essere a contatto con la gamba

tecnica di Davos riduzione lussazione spalla

 

Le braccia devono rimanere il più aderenti possibile alla gamba e mentre il medico che assiste la procedura si siede delicatamente sul piede del paziente impedendone i movimenti

Davos 2

Il paziente cerca di rilassare la muscolatura della spalla cadendo piano piano all’indietro, ottenendo infine , secondo lo studio di Davos, la riduzione della lussazione in una elevata percentuale dei casi

 

Davos 3

 

 

Come per la tecnica di Cunningham è estremamente importante che il paziente cerchi di rilassarsi il più possibile e l’operatore sanitario che assiste la procedura deve aiutarlo in questo.

Lo studio

La fattibilità e l’efficacia di questa tecnica è stata pubblicata quest’ anno su J Emerg Med con un articolo dal titolo Reducing a Shoulder Dislocation Without Sweating. The Davos Technique and its Results. Evaluation of a Nontraumatic, Safe, and Simple Technique for Reducing Anterior Shoulder Dislocations. da un gruppo di ortopedici dell’università di Ginevra in Svizzera attraverso un’analisi retrospettiva

Durante un periodo di 18 mesi sono stati trattati coin la Davos technique conosciuta anche come 100 pazienti con lussazione antero-inferiore di spalla

L’età media dei pazienti era di 40 anni, variando tra 18 e 73. 59 di essi

In 62 casi la lussazione era una recidiva

Pazienti con frattura della grande tuberosità o lesioni di Bankart sono stati inclusi, mentre non sono stati ammessi quelli con associata frattura del collo dell’omero

Case courtesy of Dr Maulik S Patel, Radiopaedia.org. From the case rID: 10089

Bankart lesion – Case courtesy of Dr Maulik S Patel, Radiopaedia.org. From the case rID: 10089

 

In molti ma non in tutti sono stati utilizzati farmaci analgesici

 

Schermata 2016-05-29 alle 19.21.21

 

La procedura è stata eseguita/assistita da specializzandi del pronto soccorso o di ortopedia in 53 pazienti, nei restanti 47 da infermieri.

Risultati

in 86 pazienti su 100 la Davos technique è stata efficace. Nei restanti 14 in 4 la riduzione è stata ottenuta con una diversa tecnica, mentre nei restanti 10 è stato necessario ricorrere all’anestesia generale in sala operatoria

8 dei 14 pazienti in cui la Davos technique non è stat efficace avevano problemi psichiatrici o di demenza

Se paragonata ad altre tecniche la percentuale di successo è risultata simile o superiore. Nell tecnica di Milch la riduzione in letteratura risulta pari a 82-89% mentre quella di Stimson nel 28%

Milch versus Stimson technique for nonsedated reduction of anterior shoulder dislocation: a prospective randomized trial and analysis of factors affecting success 

 

Dei 6 pazienti che avevano la frattura della grande tuberosità, una riduzione sufficiente si è ottenuta in 5 casi

Non vi è stata nessuna complicanza neurologica o vascolare In solo caso sono comparsa delle parestesie alle dita regredite dopo pochi minuti.

Conclusioni

Gli autori concludono che questo metodo risulta ben tollerato, atraumatico e facile da eseguire e dovrebbe rappresentare la prima scelta in pazienti collaboranti con lussazione antero-inferiore di spalla

 

Considerazioni personali

Questa tecnica risulta allettante e poco impegnativa per il medico o il personale sanitario che assiste la procedura, anche se personalmente nutro qualche dubbio sulla sua reale applicazione. Un po’ come per la tecnica di Cunningham molto dipende dalle nostre capacità relazionali e di come e quanto riusciremo a far rilassare il paziente. Un capitolo a parte riguarda la terapia analgesica, che penso possa giocare un ruolo importante per il successo della procedura (nello studio morfina e fentanyl sono stati usati abbondantemente, anche se in 18 pazienti su 100 non venne usato alcun analgesico). Importante poi soprattutto, non avere fretta. Vista la sua “non invasività”, in pazienti collaboranti, credo sia comunque un approccio da provare.

Per chi volesse approfondire l’argomento riduzione delle lussazioni di spalla penso sia utile consultare il sito di Neil Cunningham e Gerard Fennessy  shoulderdislocation.net

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