6
Feb
2013
basins

Meglio l’acqua del rubinetto…

I blog di medicina d’urgenza stanno crescendo di numero di giorno in giorno, e questo è sicuramente un bene, fare post originali però sta diventando allo stesso modo più difficile. La scorsa settimana sono stato battuto sul tempo in almeno un paio di occasioni ovvero ho trovato in letteratura qualcosa di interessante ma mentre mi accingevo a preparare il post mi sono accorto che lo stesso argomento era appena stato pubblicato su un altro blog.

In questi casi in genere rinuncio ma talvolta l’argomento è così”sfizioso” che decido di farne egualmente un post. Mi perdoneranno così quelli che hanno gia letto il lavoro ed il commento su Emeregncy Medicine Literature of Note.

Il nostro atteggiamento nei confronti delle suture semplici è molto cambiato negli anni. Sappiamo che non ci sono vantaggi nell’eseguire la sutura con guanti sterili ad esempio e, già da qualche tempo, sono stati pubblicati lavori che sostengono che l’uso della soluzione salina sterile non determini una riduzione delle infezioni in questi casi.
A conferma di ciò è stato recentemente pubblicato su BMJ Open uno studio randomizzato dal titolo: Water is a safe and effective alternative to sterile normal saline for wound irrigation prior to suturing: a prospective, double-blind, randomised, controlled clinical trial.

Obiettivo
E’ stato cosi condotto uno studio randomizzato monocentrico  in doppio cieco presso il Dipartimento di Emergenza della Stanford University al fine di determinare, nei pazienti in cui era richiesta una sutura per una ferita, se l’irrigazione della ferita con acqua corrente fosse causa di maggiori o minori infezioni rispetto all’uso della soluzione salina sterile.

Lo studio
Sono stati inclusi pazienti di età maggiore di 1 anno con ferite superficiali richiedenti una sutura
Criteri di esclusione
– pazienti immunodepressi
– Uso di antibiotici
– lesioni da puntura o morso
– lesioni con interessamento di tendini o ossa
– ferite occorse più di 9 ore prima della valutazione
Il controllo della ferita e la verifica della comparsa di un’eventuale infezione è stata programmata a 48 ore e 30 giorni di distanza dalla sutura

Risultati
Nei 18 mesi di durata dello studio dei 663 pazienti inizialmente arruolati 631 sono stati randomizzati:
– 318 nel gruppo dell’acqua del rubinetto
– 313 in quello della soluzione salina
– 6 pazienti sono stati persi nel follow up cosicché 625 sono stati analizzati
Non vi erano differenze significative nei due gruppi dal punto di vista demografico e clinico.
Ci sono state 20 infezioni (6.4%)  (95% CI 9.1% a 3.7%) nel gruppo soluzione salina mentre ce ne sono state 11 (3,5%)  in quello dell’acqua di rubinetto  (95% CI 5.5% a 1.5%) con una differenza del 2,9%

Conclusioni
Gli autori concludono che non essendovi differenze significative per quanto riguarda le infezioni nei due gruppi, anzi essendo stato dimostrato un trend favorevole a favore dell’irrigazione delle ferite con acqua corrente, questa è da preferire non solo perché più efficace ma anche perché più economica.

Commento personale
Il pronto soccorso è un ambiente molto lontano concettualmente dalla sala operatoria per cui non stupisce che pian pianino nel tempo ci si allontani da quelle procedure considerate standard come indossare i guanti sterili e irrigare le ferite con soluzione fisiologica.Questo studio conferma quello che molti hanno sempre pensato: l’acqua di rubinetto va benissimo e costa meno, quest’ ultimo  è un aspetto tutt’altro che trascurabile in tempi come questi.

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7 Commenti

  1. matteo pistorello

    Sono da tempo convinto che dopo aver effettuato l’anestesia un abbondante lavaggio con l'”acqua del sindaco” sia la soluzione pratica migliore in PS per garantire la miglior guarigione della ferita da suturare. In emergenza le manovre che funzionano sono quelle semplici e questa lo e’.

  2. Roberto

    sono contento di vedere che esista un supporto scientifico-bibliografico per quello che ho sempre sostenuto per logica contro i vecchi “ipse dixit” che ancora residuano… un passo quotidiano verso la EBM!
    Come sempre…grazie Carlo!

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