sabato 14 Febbraio 2026

Morso di vipera

Serena ha sentito solo il dolore. Sordo. Intenso. Improvviso. Ha guardato poi per terra. Il piede, scalzo, sanguinava; sembra proprio un morso quello lì. E vicino qualcosa che strisciava. Un serpente, di sicuro. Ma quale? Sara stato un morso di vipera?

Nel dubbio “andiamo velocemente in pronto”. Per fortuna – pensa Serena – la caviglia è sempre più gonfia e fa sempre più male.

Registrata al triage – Serena entra subito in sala visita che presto si trasforma in una sala fotografica.

La star il suo piede.

foto_piede_post_morso_di_vipera
da archivio personale

Vista così sembra poco cosa. Ma un pò la incompetenza fotografica, un pò il precoce accesso in pronto della paziente, un pò il dolore intenso mostrato – la domanda silenziosa fra i diversi fotografi era una sola: Di fronte ad un morso di serpente – che fare?

Ne avevamo già parlato qualche anno fa – link , ma repetita juvant…

Morsi e Rimorsi

Ho sempre impostato la mia vita in modo da morire con trecentomila rimorsi e nemmeno un rimpianto.
De Andrè F

I morsi di serpenti velenosi sono una emergenza medica, in Europa dovuti principalmente alla specie Viperidae del genere Vipera. Rappresentano tuttavia una emergenza sottoriportata e negletta con un alto carico di mortalità e morbidità riconosciuta.

Per questo necessitiamo di una manuale. Un manuale per i dummies, come me. E le sue regole d’oro

manuale-dummies-morso-di-vipera-chatgpt
immagine creata con chatGPT

1. Distinguere il serpente dal tipo di morso e cercare il morso di vipera

ViperaBiscia
TestaForma triangolare/ subovale/ a punta
Squame disposte irregolarmente a formare tre scudi simmetrici
Ovale
Squame Lisce
CorpoSquame CarenateSquame Lisce
Dimensioni50 – 70 cm
non oltre 100 cm
80 – 120 cm
anche fino a 200 cm
PupilleVerticali con forma a fessuraRotonde
DentiDue denti LunghiArcata dentaria simile a quella umana
CodaAppuntita e TozzaPiù lunga e sottile
morsi_vipera_biscia
Da Archivio Personale. 2 fori netti versus piccoli segni a mezzaluna

2. Perchè è tossico?

Il veleno iniettato con il morso di vipera è composto da una serie di componenti comprendenti proteasi, fattori attivanti/inibenti la coagulazione e neurotossine con la capacità di bloccare la trasmissione dell’impulso a livello neuromuscolare.

3. Cercare segni di tossicità locale

Lesioni locali: due buchi spaziati di 6-8 mm associati a dolore locale intenso, edema duro, cianosi ed ecchimosi che posso estendersi all’intero arto interessato (in direzione centripeta) con chiazze cianotiche, strie linfangitiche e linfoadenoaptia. Attenzione alla possibile evoluzione in sindrome compartimentale.

Nei morsi secchi (morso senza inoculazione del veleno), le manifestazioni locali e sistemiche sono assenti.

4. Cercare segni di tossicità sistemica

Manifestazioni NeurologicheParalisi Flaccida con progressione rapida e coinvolgimento muscoli degli arti, del collo, bulbari e facciali e respiratori con finale ipossia e danno multiorganico
Coagulopatia Sia in senso protrombotico che proemorragico
Emolisiper azione fosfolipasi e per il danno miocroangiopatico
Reazione di ipersensibilità igE mediata
Sintomi Generalimalessere – cefalea – nausea – emesi – diarrea – dispnea – astenia – dolore muscolare – dolore addominale . ansia
CardiovascolareTachicardia ed ipotensione
(multifattoriale: vasodilatazione indotta da veleno + cardiotossicità + ipovolemia/emorragia)

La tossicità delo morso di vipera dipende da diversi fattori: la quantità di veleno iniettato, la concentrazioni delle componenti tossiche, la risposta individuale

5. Come faccio la diagnosi?

ClinicaAnamnesi: area geografica – fotografia del serpente)
Esame Obiettivo: tipologia di morso e reazione locale)
LaboratorioCoagulazione completa

6. Cerca di capirne la severità

L’entità del quadro e l’evoluzione dipendono dalla quantità e dalla composizione del veleno e dallo stato fisiologico della persona colpita. Generalmente, l’assenza di lesioni locali dopo 6-8 ore dal sospetto morso esclude di solito la diagnosi. L’edema dalla sede del morso tende a diffondersi a tutto l’arto nelle successive 24-72 ore.

A scopi prognostici e terapeutici può essere usata la classificazione di Audebert-Boels in 4 categorie di rischio

0 – Non Avvelenamento Morso secco senza inoculazione
1 – Lieve avvelenamentoEdema confinato alla area del morso
2a – Moderato AvvelenamentoEdema regionale/esteso oltre articolazione a monte sede del morso
2b – Moderato AvvelenamentoComparsa di sintomi sistemici
3 – Severo AvvelenamentoEdema diffuso del tronco ed instabilità emodinamica

7. Cosa fare e Cosa non fare

Cosa fareCosa non fare
Keep CalmNon incidere l’area del morso
Rimuovere anelli / braccialetti/ orologiNon succhiare il veleno
Pulisci e disinfettaNon applicare un tourniquet o un laccio
Considerare la profilassi antitetanicaNon usare sostanze alcoliche per disinfezione
Misura il punto di massimo rigonfiamento e demarca l’estensione dell’edemaNon somministrare localmente il siero
Monitoraggio con rivalutazione frequenti e seriali
Immobilizza l’arto colpito

La terapia antidotica, nel caso di certo e documentato avvelenamento moderato severo, consiste nella somministrazione endovena di 10 ml di fiala di siero antivipera diluita in 100 cc di soluzione fisiologica infusa lentamente. Nel caso di resistenza o peggioramento dei sintomi è indicata la ripetizione della somministrazione. La terapia è efficace fino a 24 ore dalla puntura ma la sua massima efficacia la si raggiunge nelle prime 4 ore.

GradoTerapiaDestino
0 – Non AvvelenamentoNon Antidoto – Analgesici – AntitetanicaOsservazione 8 – 12 h
1 – Lieve avvelenamentoNon Antidoto – Analgesici – Antitetanicaosservazione 24 h
2a – Moderato AvvelenamentoSi Antidoto – Analgesici – Antitetanica – terapia supportoRicovero in TSI
2b – Moderato AvvelenamentoSi Antidoto – Analgesici – Antitetanica – terapia supporto – eventuale ATBRicovero in TSI
3 – Severo AvvelenamentoSi Antidoto – Analgesici – Antitetanica – terapia supporto – eventuale ATBRicovero in TSI / TI

Tutte le complicanze sistemiche del morso da vipera richiedono la somministrazione dell’antidoto come terapia eziologica.

Esistono comunque differenti formulazione del siero antivipera sul mercato, che possono differenziare in composizione e modalità di infusione.

Dato il rischio di possibile reazione anafilattica o reazione di ipersensibilità ritardata severa – la somministrazione del siero può essere preceduta dall’utilizzo di antistaminico e steroide.

E Serena?

serpente
immagine creata con chatGPT

Nulla. Serena ha una biscia nel suo giardino.

Bibliografia

  1. Esposito S et al. “European viper bites: clinical management from pre-hospitalisation to follow-up a narrative review”. J Emerg Crit Care Med 2025;9:4. link
  2. G. Calabrò  et al. “Un caso di anafilassi da morso di vipera”. Italian journal of emergency medicine. Anno IV, numero 4- nov. 2015.
  3. García-Arredondo A et al. “Preclinical Assessment of a New Polyvalent Antivenom (Inoserp Europe) against Several Species of the Subfamily Viperinae”. Toxins (Basel). 2019 Mar; 11(3): 149. link
  4. Gold B et al. “Bites of venomous snakes”. N Engl J Med 2002;347(5). link
  5. Petite J. “Viper bites: treat or ignore? Review of a series of 99 patients bitten by Vipera aspis in an alpine Swiss area”. Swiss med wkly 2005;135:618-25. link

Autore

  • Davide Tizzani

    Specialista in Medicina Interna, ma specializzando ancora nell'anima.
    Esperto di Niente. Interessato a Tutto.
    Appassionato delle tre E: ecg, ega, ecografia.
    @DavideTizzani |

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