sabato 6 Marzo 2021

Nuove sostanze psicoattive

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centinaia di nuove sostanze psicoattive – comprate da internet – effetti in parte sconosciuti – co-assunzione – ne misuriamo solo alcune – molti pazienti >40 aa

 

..questi gli appunti annotati al recente congresso della Simeu a Torino, ascoltando la relazione del Dott. Carlo Locatelli, direttore del Centro Antiveleni di Pavia, alla sessione “New Drugs“.

Poche parole che delineano però una situazione complessa che attualmente non padroneggiamo.

 

Nuove modalità di consumo

Numerose nuove molecole sono state sintetizzate (o recentemente modificate) ed immesse sul mercato. Queste nuove sostanze psicoattive sono facilmente acquistabili a prezzi modici (qualche euro), anche attraverso internet e talvolta persino sotto mentite spoglie. Molte di queste sostanze vengono sintetizzate artigianalmente in laboratori fatiscenti e in assenza delle più basilari norme igeniche. Vengono commercializzate come profumatori ambientali. incensi, sali da bagno o fertilizzanti… ma pubblicizzate dai rivenditori su internet, o nei cosiddeti smart shops, come alternative legali alle sostanze illecite, sebbene siano etichettate come “non per uso umano”.

Legal-Highs

Per il medico di pronto soccorso, che gestisce una popolazione di pazienti indifferenziata, oltretutto essendo spesso all’oscuro dei necessari dati anamnestici, queste nuove intossicazioni creano delle difficoltà:

Impossibilità di buona parte dei laboratori sul territorio italiano di dosare le nuove sostanze stupefacenti.

– Uso contemporaneo di più molecole: sempre più frequentemente assistiamo all’assunzione simultanea di molteplici sostanze stupefacenti. Le diverse sostanze possono avere effetti sinergici imprevedibili. Inoltre la positività di sostanze dosabili può fuorviare l’inquadramento clinico. In presenza di manifestazioni cliniche non giustificabili dalla positività di una determinata sostanza è quindi necessario sospettare una intossicazione plurima.

Quadri clinici atipici e inaspettati che entrano in diagnosi differenziale con altre patologie o intossicazioni:

  • Intossicazioni da catinoni sintetici (analoghi strutturali del catinone vegetale, una molecola naturalmente presente nella pianta di Khat) ove la clinica di presentazione non è distinguibile dagli effetti acuti da MDMA o da cocaina.
  • Casi di di ischemia cardiaca in pazienti giovani, convulsioni, ischemie cerebrali e psicosi da cannabinoidi sintetici.
  • Intossicazioni da metossietamina (analogo della Ketamina da cui differisce per una emivita più lunga) che provocano quadri clinici caratterizzati da grave agitazione psicomotoria, associata ad allucinazioni, midriasi, tachicardia, stato confusionale, obnubilamento del sensorio.
  • Diffusione delle cosiddette “droghe da strupro”: in primis il GHB (acido γ-idrossibutirrico), che provoca euforia, disinibizione e amnesia anterograda.
  • Casi inizialmente inquadrati come sospette meningoencefaliti, poi rivelatisi intossicazioni da sostanze sintetiche.

– Le nuove sostanze psicoattive vengono assunte per scopo ricreazionale occasionale e non di rado da persone “insospettabili” (adulti in carriera) che non rientrano nello stereotipo del tossicodipendente.

Scarse conoscenze degli effetti clinici delle nuove molecole; spesso lo stesso usufruitore non è consapevole dei rischi a cui si espone.

 

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Number of new psychoactive substances notified to the European EWS, 2005–2012

 

 

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Sistema Nazionale di Allerta Precoce – Casi sentinella di intossicazione da nuove sostanze psicoattive in Italia

 

 

Sistema Nazionale di Allerta Precoce (National Early Warning System – N.E.W.S.)

In seguito alla decisione del Consiglio dell’Unione Europea 2005/387/JHA, il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha attivato anche in Italia il Sistema Nazionale di Allerta Precoce e Risposta Rapida per le Droghe – National Early Warning System (N.E.W.S.). Per la raccolta delle informazioni il Sistema si avvale di una articolata rete di fonti che coinvolge strutture sanitarie, centri antiveleni, laboratori delle tossicologie forensi, laboratori delle Forze dell’Ordine (ove si analizzano le sostanze sequestrate), traendo informazioni anche dalle strutture di emergenza, dai media, dalle organizzazioni del privato sociale, dagli istituti scolastici. Il Sitema ha così permesso di raccogliere numerose informazioni sulle nuove sostanze psicoattive e, condividendo tali informazioni, ha permesso di aumentare la capacità di identificazione analitica da parte dei laboratori che collaborano con il Sistema di Allerta. Inoltre sta permettendo di decifrare quanto il fenomeno delle nuove sostanze psicoattive si stia diffondendo in Italia.

 

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Composizione del gruppo dei Centri Collaborativi del Sistema Nazionale di Allerta Precoce

 

Il Sistema Nazionale di Allerta a sua volta comunica con i centri collaborativi inviando delle comunicazioni (“Informative” e “Allerte”, queste ultime rappresentano avvisi a carattere di urgenza che implicano una attivazione coordinata di tutto il sitema per far fronte al fenomeno segnalato).

 

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Sistema nazionale di allerta precoce

 

In rete sono disponibili le schede tecniche che riportano le informazioni attualmente disponibili su ogni singola molecola (nome comune, sigle, nome sistematico, nomi gergali), una immagine della struttura chimica, la loro caratterizzazione analitica e, quando note, informazione inerenti la farmacocinetica, farmacodinamica, le manifestazioni cliniche, nonché il loro stato legale in Italia e in Europa:

European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction- Drug Profiles

Sistema Nazionale di Allerta Precoce – Nuove Sostanze Psicoattive

Nella maggior parte casi i dati clinici sono relativi alle intossicazioni acute, poiché occorreranno anni per poter caratterizzare gli effetti post-acuti e cronici di queste nuove sostanze.

 

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Zone di produzione e macroflussi: cocaina, eroina, hashish e marijuana e droghe sintetiche

 

 

Droghe da sballo

Un gruppo di ricercatori ha recentemente sottoposto un questionario anonimo, inerente l’uso di sostanze stupefacenti, ai clienti di un night club di Roma. Su un campione di 273 persone (età media 25,4 anni), il 56% (n.153) ha dichiarato di aver assunto sostanze illecite nel corso della vita, tra questi il 78% ha fatto uso di nuove sostanze psicoattive (vedi tabella sottostante).

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Nuove sostanze psicoattive assunte nel corso della vita

 

Il 39% dei rispondenti al questionario ha dichiarato di aver assunto sostanze psicoattive nelle dodici ore precedenti. In ordine decrescente di frequenza: cocaina 89% (n. 94), cannabis 20% (n. 21), ketamina 11% (n. 12), ecstasy 10% (n. 11), metanfetamine 5% (n. 6).

 

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Sostanze assunte nelle ultime dodici ore

 

In questo (desolante) spaccato la cocaina mantiene il predominio, seppur con una non irrilevante presenza delle sostanze sintetiche. Questi dati appaiono in contrasto con le tendenze registrate nel mondo anglosassone, dove le nuove sostanze psicoattive sembrano essere maggiormente diffuse.

 

 

Bibliografia

European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction – http://www.emcdda.europa.eu/

Sistema Nazionale di Allerta Prococe – National Early Warning System – http://www.allertadroga.it/

Report 2013 Sistema Nazionale di Allerta Precoce (N.E.W.S.)

Relazione di Carlo Locatelli – Aspetti clinico-tossicologici delle Nuove Sostanze Psicoattive – NSP, New Drugs 2013; Pavia, 7 ottobre 2013

Vento A.E. et Al.; Substance Use in the Club Scene of Rome: A Pilot Study; Hindawi Publishing Corporation BioMed Research International Volume 2014, Article ID 617546, 5 pages

Kamijo J. et al.; A Multicenter Retrospective Survey of Poisoning after Consumption of Products Containing Synthetic Chemicals in Japan; Intern Med 53: 2439-2445, 2014

Tommaso Grandi
Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza Campus Bio-Medico di Roma - Specialista in Medicina d'Emergenza-Urgenza @TommasoGrandi84

5 Commenti

  1. Dopo aver visto i danni (immensi) delle cosiddette “Legal Highs” qui in Scozia, spero che la moda non venga importata in Italia. Il GHB è un po’ old school, ma anch’esso terribile. Ho visto diverse ondate di Legal Highs (le peggiori sembrano essere “Burst” e “The Blue Stuff”) con effetti psicotropi devastanti: a volte ti ritrovi i pazienti che tirano testate fortissime al muro, a volte li vedi paranoici nei box che si guardano intorno, altre volte si procurano delle lesioni necrotiche o degli ascessi devastanti.
    In uno di questi pazienti ho usato 90 mg di Diazepam in 4 o 5 minuti solo per renderlo un po’ meno “agitato”, un mio collega è arrivato ad una dose record di 270 mg per calmare un tossico sotto LH.
    Davvero, posso capire cosa spinga un essere umano a farsi di cocaina, un po’ meno di eroina, ma sta roba che ti rende paranoico, delirante e zombie, proprio non la capisco.

    Bell’articolo Tommaso!

    • Grazie Matteo. Il post è solo una “pillola” per introdurre l’argomento, citare fonti autorevoli e permettere di condividere le esperienze avute con queste nuove sostanze. Riguardo ai vostri due indomabili pazienti (in particolare il secondo): non avete pensato di passare al midazolam (boletti ripetuti + infusione continua al minimo dosaggio necessario per mantenere il paziente tranquillo, ovviamente con adeguato monitoraggio)? Riguardo la droga “Burst” leggo ora su internet che in Scozia viene venduta come sale da bagno.. (Killer legal high Burst available in Scottish sweet shops despite being blamed for at least one death)

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