sabato 29 Gennaio 2022

Orecchio a cavolfiore: incidere o aspirare?

Un pomeriggio della settimana scorsa ho visitato un giovane atleta di arti marziali. Una disciplina che non conoscevo, la MMA (Arti Marziali Miste), uno sport di contatto in cui sono associate tecniche di lotta e tecniche di percussione come calci, pugni, ginocchiate…
Ovviamente gli atleti possono andare incontro a diverse lesioni di natura traumatica: una delle più comuni è l’ematoma del padiglione auricolare detto anche cauliflower ear, orecchio a cavolfiore.

La prima cosa che mi ha detto entrando è stata:” E’ vero che non mi incide? Ho una gara la prossima settimana, se mi incide non posso combattere”. Di solito queste lesioni ce le aspiriamo tra di noi, ma oggi non è stato possibile…”.

Devo ammettere che dell’orecchio a cavolfiore non è che sapessi molto, ma mi ricordavo di un video in cui il paziente veniva sottoposto ad aspirazione con ago, quindi lo rassicurai subito: “Niente incisione, aspiriamo!”

Ho eseguito la procedura senza grossi problemi aspirando 2 ml di sangue rosso vivo. A dire il vero l’orecchio non era tornato come prima , ma il paziente ed io ci siamo accontentati.

Poi sono andato a vedere se quella fosse la procedura migliore, anche perché lo stesso paziente mi aveva detto:” Sa, perché la scorsa settimana un mio amico è venuto qui da voi e l’avete inciso…”

In una recentissima revisione  su emedicine.medscape aggiornata al 13/12/2011 trovo che, sebbene ancora largamente praticata, l’ apirazione con ago non è più raccomandata dalla maggior parte degli esperti che invece preferiscono l’incisione, da eseguire nella sede di maggiore fluttuazione con un bisturi n° 15. Opzionale il posizionamento di un piccolo zaffo.

Indispensabile completare il trattamento con il posizionamento di un bendaggio compressivo.

E’ importante ricordare che è bene non eseguire la procedura se il trauma risale a più di sette giorni prima della visita; in questi casi la formazione del granuloma è quasi la regola ed è preferibile inviare il paziente dallo specialista

Tutto chiaro? Non direi. Del problema si è occupata anche una revisione Cochrane aggiornata al marzo 2011. Come prevedibile non sono stati trovati studi su cui poter formulare un giudizio definitivo riguardo al migliore trattamento per questi pazienti. Non solo, ma il revisore sostiene che i dati della letteratura comunque orienterebbero verso una prudente attesa rispetto ad una delle due citate tecniche di rimozione dell’ematoma. Il primum non nocere cui dovremmo sempre fare riferimento.

Dopo qualche giorno mentre stavo uscendo dall’ospedale, la tirocinante che aveva visitato insieme a me il paziente mi ha detto:” Sai, ieri è tornato quel ragazzo dell’ematoma all’orecchio? L’orecchio era di nuovo piuttosto gonfio”. Vaglielo a spiegare che l’incisione forse è meglio dell’aspirazione e che forse non fare niente secondo qualcuno è la soluzione migliore, ma quella volta non è toccato a me…

Carlo D'Apuzzo
Ideatore e coordinatore di questo blog | Medico d'urgenza in quiescenza | Former consultant in Acute Medicine | Specialista in medicina interna indirizzo medicina d’urgenza e in malattie dell’apparato respiratorio | #FOAMed supporter | @empillsdoc

5 Commenti

  1. Proprio ieri mi è successo una cosa del genere, non mi hanno fatto nulla se non “metta del ghiaccio ad intervalli” e antidolorifici nel caso faccia male. Io volevo l’aspirazione ma al PS mi han detto NO. Ora, leggendo il suo articolo e sopratutto la parte finale, mi son detto: “vuoi vedere che la cosa migliore è lasciarlo fare?” ora sto usando anche una crema Hirudoid, ed appena ho un poco di tempo mi recherò dal mio curante (così come c’è scritto nel referto del PS) volevo chiederle, c’è possibilità che il mio orecchio divenga a cavolfiore? (pratico anche io lo stesso sport del ragazzo) Pensi che ho preso pure il “ear guard”… Il mio orecchio comunque è viole… trauma padiglione auricolare sx in alto…

    • CJ, mi dispiace ma sul blog non vengono forniti consigli medici, per questo è bene rivolgersi al proprio medico di fiducia. Del resto, come avrà visto,le opzioni terapeutiche in casi come il suo sono diverse. Un saluto

      • Non ci sono problemi per il consiglio. Pensi, sono stato al PS e successivamente, qualche giorno dopo, dal medico ed entrambi mi hanno detto lo stesso… Ghiaccio (poco) e tanta pomata. Ora, è quasi una settimana e non accenna a torna re alla forma iniziale. È sempre un gonfietto. Possibile che nessuno abbia trovato una piccola soluzione?

  2. Ciao Carlo,
    ho il sito di MMA più visitato ( http://www.grappling-italia.com) e questa tematica viene fuori spesso. Di solito ce lo aspiriamo e ci mettiamo una bella impalcatura per “arginare” un nuovo collasso.
    l’incisione invece non la si fa mai, non c’è il rischio di infezioni ben peggiori?
    hai aggiornamenti a riguardo? sarei ben felice rimandare al tuo sito

    per CJ: io da NON medico consiglio – 1 chiedere a un esperto 2 aspirare (o forse incidere, proveremo) se non si fa nessuna delle due cose, l’orecchio rimane un po’ deforme a guarimento (esperienza personale – non mi va di generalizzare.

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