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Dic
2018
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Come organizzare gli articoli scientifici senza impazzire

Sackett et al.(1996) definirono originariamente la medicina basata sulle evidenze (EBM) come l’uso delle migliori evidenze derivanti dalla ricerca scientifica in modo coscienzioso e giudizioso, precisando le evidenze riguardano l’accuratezza dei test diagnostici, la potenza dei fattori prognostici oltre all’efficacia e sicurezza dei trattamenti preventivi, terapeutici e riabilitativi. 

Praticare una medicina basata sulle evidenze (EBM) è fondamentale, e per farlo è necessario restare aggiornati con l’enorme mole di scienza che ogni giorno viene prodotta, almeno per quanto riguarda il proprio ambito di attività.

Come possiamo però organizzare gli articoli scientifici che ci interessano?

Esempio pratico

Ogni settimana, grazie a tutte le risorse che Carlo ha illustrato nel suo post, trovo più o meno una decina di articoli scientifici che mi interessano. Purtroppo, il tempo è poco e le cose da fare sono sempre di più e di questi riesco a leggerne completamente solo la metà se non, a volte, di meno.

Normalmente, come per la maggior parte di noi, vengo attirato dal titolo e, dopo una rapida lettura dell’abstract, decido se sono veramente interessato all’argomento.

Più o meno un anno fa, stanco di una confusione generale di articoli scientifici sparsi tra il mio computer e lo smartphone, ho deciso di trovare la soluzione definitiva ai tre problemi principali: 

  1. Dove salvo tutti questi articoli scientifici a cui sono interessato?
  2. Come tengo traccia di quelli letti e di quelli ancora da leggere?
  3. Come posso catalogarli per argomento?

Oltre a tutto questo volevo una soluzione che fosse facile, veloce da usare e soprattutto sincronizzata tra tutti i miei dispositivi. Sono sicuro che dopo aver letto queste parole molti di voi si siano riconosciuti e quindi proseguiamo.

La mia soluzione

La soluzione che ho scelto dopo svariati tentativi utilizza Mendeley. Si tratta di un reference manager prodotto e distribuito gratuitamente da Elsevier disponibile per Windows, Mac, Linux, smartphone iOS e Android e via Web.

Schermata principale del mio Mendeley.

L’utilizzo di Mendeley è semplicissimo, è sufficiente trascinare un file, dalla cartella in cui si trova, sopra la schermata principale di Mendeley. Automaticamente verrà effettuata una ricerca dei metadati dell’articolo e verrà incluso nella tua libreria personale. Successivamente potrai archiviarlo in una cartella che preferisci, annotarlo o modificarne i dati. Insieme all’elenco degli articoli Mendeley offre 2 GB di spazio di archiviazione gratuito per i tuoi PDF. Considerato che approssimativamente 100 articoli in PDF (compressi) pesano circa 20 MB potrete caricare gratuitamente un numero pari a 10 mila articoli scientifici ed averli sincronizzati tra tutti i vostri dispositivi.

Esempio di caricamento di un articolo scientifico su Mendeley.

Mendeley quindi ci organizzerà la nostra libreria personale proprio come volevamo. Gli articoli appena aggiunti finiranno nella sezione a sinistra chiamata “Recently Added”, i nostri preferiti (quelli che abbiamo contrassegnato con una stella) nella sezione “Favorites” e avanti così.

Per trarne il massimo vantaggio da una libreria digitale di articoli scientifici è a mio parere fondamentale catalogare gli articoli per argomenti creando delle cartelle e sotto-cartelle come potete vedere dalle immagini precedenti. Tutti gli articoli non catalogati finiranno quindi nella sezione a sinistra “Unsorted”. Il mio obiettivo, per un’ottima organizzazione, è di avere la sezione Unsorted vuota

Mendeley su iOS

Solo per veri nerd.

Questa parte è dedicata solo ai veri nerd. Oltre all’ottima organizzazione raggiunta finora mi piaceva l’idea di poter avere una cartella – magari sincronizzata nel Cloud – con tutti i PDF degli articoli con un nome del file chiaro. I file scaricato da i vari journal hanno un nome molto spesso poco chiaro, ad esempio: “azoulay2018.pdf“. Non sarebbe meglio avere un file chiamato “Azoulay_2018_Effect of High-Flow Nasal Oxygen vs Standard Oxygen.pdf“? Vediamo come fare, ovviamente la soluzione di rinonimarli uno alla volta non è conteplabile.

Andiamo nelle Preferenze di Mendeley.

Mendely > Preferences > File Organizer
  1. Abilitiamo l’organizzazione dei file degli articoli in cartelle “Organize my files” e specifichiamo la cartella del nostro computer/Cloud.
  2. Abilitiamo la modifica automatica del nome del file in Autore + Anno + Titolo separati da un trattino.

Il gioco è fatto. Questo è il modo con cui io organizzo gli articoli che leggo o che vorrei leggere creandomi così una mia libreria personale senza dover stampare più nulla. E voi come vi organizzate?

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2 Commenti

  1. Libero

    Zotero con ZotFile è una manna per me! Ce ne sono anche altri, come Qiqqa e Citavi.
    Un progetto molto interessante è Docear, che unisce la gestione riferimenti con le mappe mentali: è il mio preferito, ma lo sviluppo si è praticamente arrestato negli ultimi anni, ahimè.

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