Qual è la durata ottimale della terapia antibiotica nella polmonite? Uno studio sostiene che tre giorni di antibiotco siano sufficienti. Proviamo ad approfondire.
Agire per schemi

Siamo fatti così. Agiamo per schemi. Ci piace la consuetudine e ci troviamo bene nell’abitudine. Sediamo in aula sempre nello stesso posto. Parcheggiamo la macchina sempre nello stessa piazzola. Proseguiamo riti quotidiani che ci fanno sentire bene. Ci fanno sentire nella nostra comfort zone.
Antibiotico e cortisone – pronta guarigione.
Doppia TAC nel trauma cranico nella terapia anticoagulante.
Durata antibioticoterapia minimo sette gg – meglio 10 giorni comunque.
Dai oh

Invecchiando gli schemi non sono pù gabbie in cui uno è imprigionato ma boe di salvataggio a cui ancoriamo un cervello che sarà diventato anche esperto ma è sicuramente stanco. Mantendo però sempre con la voglia di scoprire, di non arrendersi e continuare ad imparare. E ribellarsi al: “si è sempre fatto così”.
E la ribellione oggi passa sulla durata dell’antibioticoterapia.
Vedo gente costretta a letto a fare terapie antibiotiche di durata infinta. Pielonefrite costrette a subire flebo endovenose estenuanti. Ma davvero la durata dell’antibioticoterapia deve spesso far rima con eterno?
Se “less is more” è la nuova frontiera, la si può applicare anche al campo della durata dell’antibioticoterapia?
Un giorno ho incontrato il nuovo e sono stato bene. Un giorno ho incontrato “il perchè non cambiamo” e mi sono scoperto felice.

La luce di una idea differente
"Discontinuing β-lactam treatment after 3 days for patients with community-acquired pneumonia in non-critical care wards (PTC):
a double-blind, randomised, placebo controlled, non-inferiority trial"
Lancet. 2021 Mar 27;397(10280):1195-1203.
Dinh A et al
Obiettivo
Ridurre la durata della terapia per permettere di ridurre il consumo di antibiotici, le eventuali resistenza batteriche, gli effetti collaterali, i relativi costi senza una modifica in termine di cura della patologia infettiva (apiressia / nessun utilizzo di altro atbterapia / risoluzione o miglioramento dei sintomi e segni respiratori a 15 e 30 gg)
Protagonisti
303 Pazienti adulti con diagnosi di infezione respiratoria comunitaria moderatamente severa (non severe o complicate – senza necessità di accesso a terapia sub- o intensiva – non in immunodepressi – non da legionella o microorganismi intracellulari) con criteri prespecificati di stabilità clinica dopo 3 gg di antibioticoterapia con betalattamici (amoxicillina/acido clavulanico 3 volte/die o cefalosporine parenterale di terza generazione).
| Criterio di stabilità clinica a 72 ore | Eutermia FC < 100 bpm FR < 24 atti/min sat > 90% in aa PAOs > 90 mmHg Normale Stato di Vigilanza |
Confronto
Sospensione della terapia (157 pazienti) versus altri 5 gg di terapia (153 pazienti) per una durata totale di 8 gg.
Risultati
| Categorie | Gruppo 3 gg atb (pazienti = 152) | Gruppo 8 gg atb (pazienti = 151) |
|---|---|---|
| Età (aa) | 72.5 | 74 |
| Sesso | Femmine 43% | Femmine 38% |
| Temperatura Corporea (C°) giorno 0 | 38.8 | 38.7 |
| Ossigenoterapia | 39% | 39% |
| PSI score | 80.5 | 83 |
| PCR all’ingresso (mg/dl) | 13.4 (5.7-10.3) | 10.4 (5.8-10.4) |
| PCT all’ingresso (mcgmol/l) | 0.55 (0.2 – 2.23) | 0.2 (0.1 – 0.6) |
| Focolai multipli / versamento pleurico | 20% / 7% | 15% / 11% |
| Outcome al giorno 15 | Cura = 77% | Cura = 68% |
| Outcome al giorno 30 | Cura = 72% | Cura = 72% |
| Mortalità al giorno 30 | 1.97% (3 su 152) (un morto di batteriemia due per complicanze cardiache | 1.32% (2 su 151) (entrambi morti per infezione respiratoria) |
| Effetti Avversi | 14% (77% disturbi digestivi) | 19% (97% disturbi digestivi) |
| Effetti avversi gravi relativi al trattamento | 1% | 1% |
| Lunghezza degenza ospedaliera (gg) | 5 | 6 |
Interpretazione
Among patients admitted to hospital with community-acquired pneumonia
who met clinical stability criteria,
discontinuing β-lactam treatment after 3 days was noninferior to 8 of treatment.
These findings could allow substantial reduction of antibiotic consumption.
Dinh A
3 gg di terapia betalattamica in paziente selezionati con infezione delle base vie respiratoriae ed ottima risposta clinica iniziale non è differente rispetto ad una terapia prolungata di 8 giorni. Questi risultati sono consistenti attraverso i differenti sottogruppi, anche quelli più anziani e con PSI più elevati. Quindi forse è arrivato il momento di ridurre: la durata, non il nostro entusiasmo.

Bibliografia
- Dinh A et al. “Discontinuing β-lactam treatment after 3 days for patients with community-acquired pneumonia in non-critical care wards (PTC): a double-blind, randomised, placebo controlled, non-inferiority trial” Lancet. 2021 Mar 27;397(10280):1195-1203. link

