lunedì 15 Luglio 2024

Quanto è pericolosa la bicicletta…

Tutti noi sappiamo che andare in bici è pericoloso, per diversi motivi. Non sei protetto adeguatamente e le insidie sono sempre dietro l’angolo. Rotaie del tram e sportelli delle macchine aperti improvvisamente, oltre ad un certo senso di onnipotenza, di noi ciclisti rappresentano i rischi maggiori.
Qui di seguito quanto è successo a Ettore, un giovane ciclista che abbiamo visitato in pronto soccorso alcuni giorni fa.


La ruota anteriore della sua bicicletta è rimasta bloccata nelle rotaie del tram così che il manubrio gli è penetrato nell’addome causandogli una profonda ferita in sede sovrapubica.

I parametri vitali sono stabili, l’addome trattabile e non vi è evidenza clinica di altre lesioni di natura traumatica.
La ferita, ad una prima impressione, appare profonda;  viene specillata e se ne ha conferma.
Il sanguinamento, pur presente, non è copioso
L’esame estemporaneo delle urine non evidenzia microematuria.

A questo punto cosa avreste fatto?
– Suturato la ferita e dimesso il paziente dopo un ragionevole periodo di osservazione
– effettuato un prelievo con la routine pre-operatoria
– eseguito un ecografia
– richiesto una radiografia diretta dell’addome
– sottoposto il paziente a una TC dell’addome con m.d.c.per essere maggiormente sicuri di escludere la presenza di lesioni penetranti.

Si opta per quest’ultima soluzione e si esegue il prelievo per gli esami ematici.

C’è qualcosa di anomalo?

…Non raccolte addominali o pelviche ne segni di gas libero in peritoneo…Si evidenzia disomogeneità dei tessuti molli della regione inguinale destra, associata ad enfisema sottocutaneo, con falda aerea che si approfonda lungo l’asse vascolare iliaco-femorale destro e caudalmente tra le fibre del muscolo retto femorale omolaterale. Non lesioni oseee.

A questo punto cosa avreste fatto?

Il paziente è stato sottoposto alla valutazione del chirurgo.
..Non indicazioni chirurgiche
Utile osservazione clinica (monitoraggio, emocromo, esame urine e temperatura). Antibiotici ad ampio spettro

Ettore dopo alcune ore di osservazione, vista la negatività dei controlli e la stabilità del quadro clinico è stato dimesso con l’indicazione oltre al trattamento antibiotico a breve termine ad un follow up a 24 ore

Avreste tenuto il nostro stesso comportamento?

Nota
Purtroppo non è stato possibile eseguire la fotografia della ferita del paziente al suo arrivo, quella mostrata nel post serve solo da esempio

Carlo D'Apuzzo
Carlo D'Apuzzo
Ideatore e coordinatore di questo blog | Medico d'urgenza in quiescenza | Former consultant in Acute Medicine | Specialista in medicina interna indirizzo medicina d’urgenza e in malattie dell’apparato respiratorio | #FOAMed supporter

6 Commenti

  1. Penso che avrei tenuto lo stesso comportamento, considerando, come si evince dal testo, la giovane eta’ e la assenza di patologie o di terapie particolari. Se queste fossero state presenti, avrei probabilmente prolungato l’osservazione (a proposito: quanto e’ stato tenuto in realtà osservazione il signor Ettore?)
    Carlo, ti domando se avesse avuto un senso effettuare una eco-fast pre-dimissione dal pronto soccorso.
    Quanto al follow up: avete fatto tornare il signor Ettore in pronto soccorso o lo avete appoggiato ad un ambulatorio? avete percorsi preferenziali per questi pazienti?
    Grazie

  2. Nowhere Man,
    tutte domande molto appropriate
    Il paziente è stato tenuto in osservazione circa 8 ore. L’emocromo ripetuto a 6 ore di distanza.
    Il paziente dimesso in serata è stato fatto ritornare in PS il mattino successivo in quanto non abbiamo un ambulatorio dedicato che sarebbe assai utile in questi casi.
    In quanto alla FAST penso che sarebbe sicuramente stato utile ripeterla prima della dimissione soprattutto in caso di modifiche del quadro clinico – sintomatologico.

  3. Ciao Carlo,

    In questo caso limitarsi ad un’ecografia e all’osservazione del paziente senza effettuare la TC con mdc avrebbe esposto il paziente a troppi rischi?

    (Ne approfitto per farti i complimenti per il blog che leggo assiduamente!)

    • Ciao Corrado, grazie del tuo commento e dei complimenti. Con il senno di poi, probabilmente sarebbe bastata l’ecografia, ma il dubbio di una perforazione intestinale e la valutazione chirurgica che consigliava un approfondimento diagnostico mediante TC ci hanno indotto a essere più aggressivi. Un caro saluto.

  4. Ehm, caso identico, ferita identica, alla base del pene, proprio una semiluna fortunatamente non profonda. Bambino di otto-dieci anni. Ho fatto solo stick urine e trattamento della ferita. Ma potevi pubblicarlo prima, ‘sto post?

    • Ciao Cristina, come sempre grazie dei tuoi commenti. Indirettamente rispondi anche a Corrado, anche se forse nel tuo caso il fatto di avere di fronte un bambino e non un adulto penso abbia avuto il suo peso. In realtà il post risale a circa due anni fa. Il tuo commento conferma l’utilità di ripubblicare post datati, ma verosimilmente visualizzati da un numero minimo di persone.

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