mercoledì 24 Febbraio 2021

Rendere più facile l’accesso venoso periferico ecoguidato della vena basilica: tecniche a confronto

Abbiamo visto l’altro giorno come l’ecografia possa aiutarci nel reperire accessi venosi periferici nei pazienti con vene difficili.
E stato recente mente pubblicato sull’International Journal of Emeregncy Medicine uno studio che ha preso in esame due tecniche per aumentare il calibro della vena basilica: il laccio emostatico e il bracciale dello sfigmomanometro.

52 volontari sani sono stati sottoposti alla misurazione ecografica  della vena basilica dopo applicazione di un laccio emostatico e  di un bracciale dello sfigmomanometro ad una pressione al di sopra della pressione diastolica.
L’obiettivo dello studio era valutare quale delle due metodiche permettesse un maggiore aumento di diametro della vena..
L’applicazione del bracciale era la tecnica che forniva i migliori risultati ma , gli stessi autori, opinano che questo possa avere rilevanza clinica.
Non credo che questo lavoro modificherà il nostro comportamento.
Lo studio ha diverse limitazioni, non ultima l’utilizzo di volontari sani e non di pazienti  con vene difficilmente accessibili. La possibilità poi, che all’aumento del calibro della vena corrisponda una maggiore percentuale di successo dell’accesso venoso, è tutt’altro che scontata

Il lavoro è open access, potete leggerlo e scaricarlo attraverso il post.
Can we make basilic vein larger?

Carlo D'Apuzzo
Ideatore e coordinatore di questo blog | Medico d'urgenza in quiescenza | Former consultant in Acute Medicine | Specialista in medicina interna indirizzo medicina d’urgenza e in malattie dell’apparato respiratorio | #FOAMed supporter | @empillsdoc

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