giovedì 22 Febbraio 2024

Una dermatite delle 3 del mattino…

Sono le 3 di un sabato notte e i pazienti da visitare, ahimè ancora molti. Il prossimo è un ragazzo di 15 anni. Leggo nelle note del triage: ” eruzione cutanea agli arti inferiori”. Cosa mai può indurre i genitori di un ragazzo di quell’età a portare in pronto soccorso il proprio figlio nel cuore della notte per una malattia della pelle? Ho imparato però che  è bene prima valutare e poi giudicare, così quando Alberto e la madre entrano nella sala visita, li accolgo con un sorriso.

Alberto è un ragazzo in ottima salute. Nessun problema particolare anzi pratica regolarmente sport, la pallanuoto. Dalla sera precedente ha iniziato a lamentare un certo fastidio addominale con evacuazione di feci di ridotta consistenza senza una vera e propria diarrea e sono comparse alcune lesioni cutanee agli arti inferiori, Niente di particolare tanto che nella serata è uscito con gli amici, ma al ritorno a casa ha notato che le lesioni si erano estese a tutti gli arti inferiori e alcune erano presenti anche a livello del pene e delle natiche e lo scroto sembrava essere lievemente edematoso. Le lesioni cutanee erano solo debolmente pruriginose, e cominciavano a essere lievemente dolenti. Albero inoltre riferiva anche un lieve dolore articolare alle ginocchia e alle caviglie.

Lo visito, l’esame obiettivo è assolutamente indifferente. Non vi è febbre. Nessun ingrandimento delle stazioni linfonodali superficiali. Le articolazioni non sono aumentate di volume, nè particolarmente dolenti. A parte le lesioni sulla cute del pene, le mucose genitali e quelle orali sono prive di lesioni. Lo scroto è in effetti lievemente edematoso soprattutto in corrispondenza delle lesioni cutanee, ma i testicoli non sono dolenti e si presentano mobili alla palpazione.

Richiedo gli esami ematici e un esame delle urine. Di li a poco arrivano i risultati: l’esame urine è normale. Negli ematici solo un modesto incremento della PCR. In particolare l’ emocromo, inclusa la conta piastrinica risulta in range . E’ notte e sono stanco, probabilmente in altre occasioni avrei dimesso il paziente con l’indicazione a un trattamento antistaminico per qualche giorno e a un successivo controllo dal curante, ma anche di notte talvolta il nostro cervello si mantiene attivo e penso non avrà per caso la sindrome di….

A voi la risposta.  La soluzione del caso la prossima settimana 😉

Carlo D'Apuzzo
Carlo D'Apuzzo
Ideatore e coordinatore di questo blog | Medico d'urgenza in quiescenza | Former consultant in Acute Medicine | Specialista in medicina interna indirizzo medicina d’urgenza e in malattie dell’apparato respiratorio | #FOAMed supporter

4 Commenti

  1. Alfredo,
    penso che tu ti confonda. Ho controllato e non penso di avere pubblicato nessun caso di porpora recentemente , almeno nell’ultimo anno. Anche se lo avessi fatto non credo che ci sarebbe niente di male, a parte forse annoiare i lettori, cosa che mi spiacerebbe moltissimo. Propongo articoli e casi clinici man mano che li incontro ma in genere faccio attenzione a non ripetere le stesse tematiche in breve tempo.
    Per la soluzione del caso, di cui mi sembra di notare una certa concordanza di giudizio dovrete attendere lunedì prossimo.

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