giovedì 23 Maggio 2024

Vuoi prevenire l’ictus? Mangia cioccolato!

La letteratura scientifica è piena di studi sugli effetti benefici o meno di varie sostanze e alimenti. A volte si hanno delle sorprese: alimenti ritenuti “pericolosi” si scoprono essere protettivi e viceversa.
E’ stata recentemente pubblicata sul BMJ una revisione sistematica e una metanalisi sul rapporto tra consumo di cioccolato e rischio di sviluppare malattie cardiometaboliche.
Oggi quindi, addolciamoci la bocca con un po’ di cioccolato, anzi un bel po’!

Questa revisione sistematica pubblicata open access ( quindi disponibile senza sottoscrizione) sul BMJ di agosto 2011 e contemporaneamente presentata all European Society of Cardiology (ESC) 2011 Congress ,ha preso in esame articoli sino all’ottobre 2010 utilizzando le più importanti banche dati biomediche.
Sono stati esaminati 4576 studi di cui 7 considerati eligibili per la metanalisi per complessivi 114.009 partecipanti.

Quali sono stati i risultati?
I consumi più elevati di cioccolato sono stati in grado di ridurre il rischio di malattie cardiometaboliche di un terzo. In particolare il 37% di quelle cardiovascolari nel loro complesso, 31%  il diabete ( dati desunti da un solo studio) e 29% l’ictus.Nessuna associazione significativa con lo scompenso cardiaco.

Il meccanismo ipotizzato sembrerebbe chiamare in causa i polifenoli , di cui è ricco il cacao, in grado di aumentare la biodisponibilità di ossido nitrico il cui benefico effetto si svolgerebbe su endotelio e piastrine. Altri effetti vi sarebbero sulla pressione arteriosa, la resistenza all’insulina ed il metabolismo lipidico come evidenziato in una review sugli effetti positivi del cacao sul sistema cardiovascolare pubblicata su Circulation nel 2009.

Esistono però diverse limitazioni:

  • tra gli studi selezionati non vi è nessuno studio randomizzato: 6 sono infatti studi di coorte ed uno un’analisi trasversale
  • un’associazione positiva è stata riscontrata in 5 studi su 7
  • data l’eterogeneicità degli studi non è stato possibile identificare quale fosse la dose “giusta” di cioccolato da assumere
  • gli autori non nascondono che prodotti ad alto contenuto di cacao spesso hanno anche un alto contenuto calorico, il che potrebbe influenzare negativamente la salute. Non è però stato possibile analizzare più in dettaglio questo aspetto perché non menzionato nei lavori presi in esame.
Come spesso accade gli autori della metanalisi auspicano che altri studi possano confermare o meno  quello che in letteratura emerge da molti anni ,cioè un associazione positiva tra consumo di cioccolato e stato di salute.
Nel frattempo credo che mangiarne un po’, non possa che far bene sia al palato che allo spirito.
Senza esagerare…
Carlo D'Apuzzo
Carlo D'Apuzzo
Ideatore e coordinatore di questo blog | Medico d'urgenza in quiescenza | Former consultant in Acute Medicine | Specialista in medicina interna indirizzo medicina d’urgenza e in malattie dell’apparato respiratorio | #FOAMed supporter

2 Commenti

  1. Questo è il classico articolo che ritroveremo pubblicizzato dalla stampa nazionale, favorito dalla grande industria alimentare. Sottolineerei ciò che tu hai riferito e che le formulazioni commerciali di cioccolato sono ad alto contenuto calorico (500 cal/100 mg)e favoriscono altri fattori di rischio ben più noti per le malattie cerebrovascolari (peso, ipertensione, diabete ecc).
    E’ questo il messaggio che dobbiamo far passare, mangiandone sempre molto moderatamente.
    Carmelo Labate

  2. Carmelo,
    grazie per il tuo intervento che condivido pienamente.Al di la del titolo accattivante penso di aver messo in rilievo nel post le limitazioni dello studio pubblicato su BMJ. Limitazioni sottolineate dagli stessi autori. D’altro canto esistono certamente dati di letteratura che enfatizzano un possibile ruolo positivo del cacao sulla salute. Il problema rimane aperto.

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